Archive for the ‘Le frasi celebri’ Category
Perle di Saggezza: Il potere del Cervello – Ippocrate, “sul male sacro” (IV secolo a.C.)
“Gli uomini dovrebbero sapere che da nient’altro, se non dal cervello, derivano la gioia, i piaceri, il riso e gli sport, i dispiaceri e i dolori, l’angoscia, lo sconforto e il lamento.
Ed è mediante il cervello, soprattutto, che noi acquisiamo saggezza e conoscenza, e che possiamo vedere e sentire e riconoscere ciò che è illecito e ciò che è giusto, ciò che è cattivo e ciò che è buono, quello che è dolce e quello che è insipido…
Ed è sempre a causa dello stesso organo che noi diventiamo pazzi e deliranti, e che ci viene paura e ci assale il panicoIn questo senso, sono del parere che sia il cervello ad esercitare sull’uomo il più grande potere…”
Ippocrate, “sul male sacro” (IV secolo a.C.)
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Start Slide Show with PicLens LitePerle di Saggezza: Steve Jobs (Apple) – Siate affamati, siate folli
Quando avevo 17 anni lessi una citazione che suonava più o meno così: “Se vivrai ogni giorno come se fosse l’ultimo, un giorno avrai sicuramente ragione“. Mi colpì molto e da allora, negli ultimi 33 anni, mi sono guardato ogni mattina allo specchio chiedendomi: “Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?“. E ogni qualvolta la risposta è no per troppi giorni di fila, capisco che c’è qualcosa che deve essere cambiato.
Ricordarmi che morirò presto è il più importante strumento che io abbia mai incontrato per fare le grandi scelte della vita. Perché quasi tutte le cose – tutte le aspettative di eternità, tutto l’orgoglio, tutti i timori di essere imbarazzati o di fallire – semplicemente svaniscono di fronte all’idea della morte, lasciando solo quello che c’è di realmente importante. Ricordarsi che dobbiamo morire è il modo migliore che io conosca per evitare di cadere nella trappola di chi pensa che abbiamo sempre qualcosa da perdere. Siamo già nudi. Non c’è ragione, quindi, per non seguire il nostro cuore.
Nessuno vuole morire. Anche le persone che vogliono andare in paradiso, in realtà non vogliono morire per andarci. Ma la morte è la destinazione ultima che tutti abbiamo in comune. Nessuno gli è mai sfuggito. Ed è così come deve essere, perché la morte è con tutta probabilità la più grande invenzione della vita. E’ l’agente di cambiamento della vita. Spazza via il vecchio per far posto al nuovo.
Il nostro tempo è limitato, per cui non lo dobbiamo sprecare vivendo la vita di qualcun altro. Non facciamoci intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciamo che il rumore delle opinioni altrui offuschi la nostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, dobbiamo avere il coraggio di seguire il nostro cuore e la nostra intuizione. In qualche modo, essi sanno che cosa vogliamo realmente diventare. Tutto il resto è secondario.
Quando ero un ragazzo, c’era un giornale incredibile che si chiamava ‘The Whole Earth Catalog’, praticamente una delle bibbie della mia generazione. è stata creata da Stewart Brand non molto lontano da qui, a Menlo Park, e Stewart ci aveva messo dentro tutto il suo tocco poetico.
E’ stato alla fine degli anni Sessanta, prima dei personal computer e del desktop publishing, quando tutto era fatto con macchine per scrivere, forbici e foto Polaroid. E’ stata una specie di Google in formato cartaceo tascabile, 35 anni prima che ci fosse Google: era idealistica e sconvolgente, traboccante di concetti chiari e fantastiche nozioni.
Stewart e il suo gruppo pubblicarono vari numeri di ‘The Whole Earth Catalog’ e quando arrivarono alla fine del loro percorso, pubblicarono l’ultimo numero.
Era più o meno la metà degli anni Settanta. Nell’ultima pagina di quel numero finale c’era la fotografia di una strada di campagna di prima mattina, il tipo di strada dove potreste trovarvi a fare l’autostop se siete dei tipi abbastanza avventurosi.
Sotto la foto c’erano le parole: ‘Stay Hungry. Stay Foolish‘, siate affamati, siate folli. Era il loro messaggio di addio. Stay Hungry. Stay Foolish: io me lo sono sempre augurato per me stesso. E adesso lo auguro a voi. Stay Hungry. Stay Foolish.
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Start Slide Show with PicLens LitePerle di Saggezza: Aldous Leonard Huxley – Il fatto che gli uomini non imparino molto dalle lezioni della storia è l’insegnamento piu’ importante che la storia puo’ offrire
C’è un solo posto dell’universo in cui puoi essere certo del miglioramento, e questo sei tu.
Aldous Leonard Huxley (nella foto) (Godalming, 26 luglio 1894 – Los Angeles, 22 novembre 1963) è stato un grande scrittore inglese di fantascienza e non solo.
Viene comunque ricordato per il suo famosissimo Il mondo nuovo (Brave New World, 1932) ed anche per essere stato l’insegnante di George Orwell ( che non a caso poi scrisse il celebre “1984″).
Il fatto che gli uomini non imparino molto dalle lezioni della storia è l’insegnamento piu’ importante che la storia puo’ offrire
In un discorso tenuto nel 1961 alla California Medical School di San Francisco, Huxley disse
- “ci sarà in una delle prossime generazioni un metodo farmacologico per far amare alle persone la loro condizione di servi e quindi produrre dittature, come dire, senza lacrime; una sorta di campo di concentramento indolore per intere società in cui le persone saranno private di fatto delle loro libertà, ma ne saranno piuttosto felici”
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