Elì, Elì, lemà sabactàni? Dio Mio Dio Mio Perchè mi hai abbandonato?
Questo interrogativo mi ha tormentato per una vita.
Forse perchè in realtà sono sempre stato proteso verso la Gnosi e volevo un Gesu’ vincente sin da subito sulla Terra. Non riuscivo ad accettare che Gesu’ fosse meno vincente di Krisnha! Sono finalmente giunto alla fine della ricerca ed ho trovato 3 spiegazioni accettabili.
Ovviamente la Bibbia si presta ad innumerevoli interpretazioni ( non solo letterali, ma anche simboliche, numeriche e…immaginative)
Una spiegazione è che lo fece per adempiere le scritture, inizia a pregare e lo fa con il salmo 21, 1, in aramaico. La citazione iniziale si prolunga a tutto il Salmo, che nella seconda parte esalta i benefici universali della passione del Messia; quindi sembrerebbe non essere una esclamazione di disperazione.
La seconda spiegazione è che avendo deciso di farsi uomo si è “scordato” che Egli è Dio, nella speranza che l’uomo, cosi’ creato, cosi’ trasformato e risvegliato…. alla fine risorgerà come un Dio e/o con Dio.
La terza ed ultima spiegazione si rifà alla concezione nevilliana per la quale la Bibbia non racconta fatti storici quanto gli stati o stadi immaginativi dell’essere umano. Pertanto essendo la Bibbia una “visione” della Legge di Dio e della sua Promessa, l’intenzione è quella di guidare l’essere umano verso la fede nelle sue origini divine, attraverso le sofferenze, fino al compimento della Promessa di Dio e cioè di svegliarlo dal suo Sonno e a fargli ricordare chi è realmente, a risvegliarlo ( anche Platone diceva che non impariamo nulla e che ci limitiamo solo a ricordare) o meglio a “resuscitarlo”.
Visto e considerato quindi che i personaggi biblici non vivono nel passato storico ma nell’eternità immaginativa, l’abbandono di Dio potrebbe essere interpretato in duplice modo:
3/a Dio si è fatto uomo e per poi poterlo innalzare/glorificare= sacrificio necessario e parole dettate dall’umanità provvisoria del Cristo
3/b Cristo fattosi uomo non ha avuto piu’ in quel momento la forza, l’energia o la fede necessaria per poter smuovere le montagne ed altro. Ha dubitato della sua divinità in quanto sentiva il dolore fisico atroce. Ha dubitato in quanto essere umano e questo, anche se solo per poco, gli è stato fatale.
L’insegnamento potrebbe essere quindi che il dubbio fa parte della nostra umanità e ci tarpa la possibilità di fare i miracoli.
Dico questo perchè Gesu’ dava sempre per scontato, in anticipo, senza ombra di dubbio, il fatto che i suoi miracoli fossero già avvenuti ancora prima che di fatto lo fossero ( andate a rileggervi tutti i suoi miracoli ).
Solo sulla croce non è andata cosi’. Forse perchè era la sua croce?
E’ un post molto duro da capire e da accettare. Per pochi. Veramente pochi.
Vi lascio con un “pezzo” di William Blake ( meditateci sopra) che fà dire a Gesu’
” A meno che io non muoia, tu non puoi vivere; ma se io muoio sorgero’ di nuovo, e tu con me.
Ameresti qualcuno che non è mai morto per te, e moriresti mai per qualcuno che non è mai morto per te?
E se Dio non fosse morto per l’uomo e non si fosse concesso per lui per l’eternità, l’uomo non potrebbe esistere”
Che la Luce sia con te!!”
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