La Luce nei Testi Sacri (e non) di tutte le Religioni: Parte 5 – La Bhagavad Gita
Bhagavad Gita - Wikipedia
La ricerca della Luce nella Bhagavad Gita. Anche qui, come già fatto con la Bibbia, per il momento non voglio commentare. Ho voluto inseire in questo post solo alcuni riferimenti relativi alla Luce .
La Bhagavad Gita è forse il testo sacro piu’ antico ed importante in assoluto.
Il ”Canto del Divino” o “Canto del Beato” è un poema sanscrito di circa 700 versi diviso in 18 canti.
Si presume che sia stata scritta circa 300 anni avanti la nascita di Cristo; tuttavia, gli avvenimenti storici con i quali si confronta si situano in epoca più antica; la grande guerra descritta dalla Bhagavad Gita avvenne in una data che la critica moderna fissa a 1.000 anni prima di Cristo.
CAPITOLO III – Karma Yoga
15. “Sappi che il karma (l’attività vibratoria divina) trae la sua esistenza da Brahma (la Coscienza Creativa di Dio); e la Coscienza Creativa (Brahma) proviene dall’Imperituro (la Coscienza Cosmica al di là della creazione). Perciò Brahma, la Coscienza Creativa onnipervadente, è presente in maniera inestricabile nello yajna (la luce o il fuoco cosmico che è l’essenza di tutti gli atomi della creazione vibratoria).
CAPITOLO IV – Jnana Yoga
9. “Colui che intuisce nella loro vera luce le Mie manifestazioni divine e azioni vibratorie, dopo aver lasciato il corpo non rinasce; egli viene a Me, o Arjuna:
CAPITOLO V – Lo Yoga della Rinuncia
24. “Soltanto lo yogi che possiede la Beatitudine interiore, che dimora sul Fondamento interiore, che è, uno con la Luce interiore, diventa una sola cosa con lo Spirito (dopo essersi affrancato dal karma relativo ai corpi fisico, astrale e causale). Egli ottiene la liberazione assoluta nello Spirito (anche mentre vive nel corpo).
CAPITOLO VIII – L’Assoluto Imperituro
24. “Il fuoco, la luce, il giorno, la quindicina ascendente del mese lunare, i sei mesi in cui il corso del sole è al nord – seguendo questo sentiero al momento della morte, i conoscitori di Dio (Brahman) vanno a Dio.
25. “Il fumo, la notte, la quindicina discendente del mese lunare, i sei mesi in cui il corso del sole è al sud - chi segue questo sentiero ottiene solo la luce lunare e poi torna sulla terra.
26. “Queste due vie per uscire dal mondo sono considerate eterne. La via della luce porta alla liberazione, la via delle tenebre alla rinascita.
27. “Nessuno yogi che conosce le due vie cade mai nell’illusione (di seguire la via delle tenebre). Perciò, o Arjuna, mantieniti sempre fermo e costante nello yoga.
28. “Chi conosce la verità sulle due vie ottiene un merito infinitamente superiore a quello derivato dallo studio delle sacre scritture, dai sacrifici, dalle austerità e dall’offerta di doni. Quello yogi raggiunge la sua Origine Suprema”.
CAPITOLO X – Le Manifestazioni Divine
9. “Coi pensieri rivolti totalmente a Me, con le loro vite abbandonate a Me, illuminandosi l’un l’altro, glorificandoMi sempre, i Miei devoti sono soddisfatti e gioiosi.
11. “Per pura compassione Io – il Divino che risiede nei cuori - accendo in loro la luce radiosa della saggezza che bandisce l’oscurità nata dall’ignoranza“. Arjuna disse: 12 – 13. “Tu sei lo Spirito Supremo, la Dimora Suprema, la Purezza Suprema! Tutti i grandi saggi, il divino veggente Narada, come pure Asita, Devala~ e Vyasa Ti hanno descritto come l’Eterno Purusha che splende di luce propria, la Divinità Originaria, Senza Nascita ed Onnipresente! Ed ora Tu Stesso me lo dici!
CAPITOLO XI – La Visione della Forma Universale
12. Se un migliaio di soli apparissero simultaneamente nel cielo, fiocamente la loro luce potrebbe rassomigliare allo splendore di quel potente Essere!
29. “Come i moscerini incantati dal gioco della bellezza si precipitano guizzanti e incuranti nella fiamma,così i fuochi illusori della passione pretendono di splendere come la Tua luce divina,spronando i mortali a rispondere al richiamo della morte
CAPITOLO XIII – Il Campo e il Conoscitore del Campo
17. “Luce di tutte le Luci, al di là dell’oscurità; Conoscenza stessa, Quello che dev’essere conosciuto, la Mèta di ogni sapere, Egli dimora nei cuori di tutti.
CAPITOLO XIV – I Tre Guna
11. “Si può sapere che predomina il sattva quando la luce della saggezza risplende attraverso tutte le porte dei sensi del corpo.
“Che la Luce sia sempre con Te!”
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