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Qual’è, secondo te, l’esatta definizione di Eroe?
Eroe…. cosa si intende con questo termine? Herman Hesse diceva che secondo lui gli eroi non sono quelli che vanno a combattere ( per obbedienza ad un potere superiore o per soldi ) muoiono per un comando ricevuto da qualcun’altro, ma chi immola la propria vita per dar seguito ad una sua idea.
Eroe
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
« La fiducia in se stessi è l’essenza dell’eroismo. » (Ralph Waldo Emerson)
L’eroe, nell’era moderna, è il protagonista di uno straordinario e generoso atto di coraggio, che comporti o possa comportare il consapevole sacrificio di sé stesso, allo scopo di proteggere il bene altrui o comune.
Il termine ed il suo significato derivano dalla cultura dell’antica Grecia, dove erano definiti eroi coloro che erano creduti discendenti da un essere umano e da una divinità e che assurgevano a grande celebrità per forza prodigiosa e per imprese illustri.
A questi semidei, dopo la morte, venivano prestati onori divini.
per approfondire Eroe - Wikipedia
Questa è la “definizione ufficiale”……
Te ne propongo ora altre 10 e gradirei sapere, quella che realmente, secondo te, è quella vera (per te).
1) Eroe è chi perde la vita nell’atto di difendere la patria e/o la comunità
2) Eroe è chi si sbatte tutti i giorni, con cani e suocera a carico, x arrivare a fine mese (forse)
3) Eroe è chi come Alex Zanardi e Lauretta (che saluto) ci fanno capire, con il loro comportamento, la loro determinazione e la loro gioia di vivere, che i veri disabili siamo noi (disabili mentali)
4) Eroe è chi lottando contro tutto e tutti ed anche con se stesso, alla fine riesce a fare quello che aveva sognato di fare da piccolo e quindi è oggi un uomo migliore, per lui,per gli altri e per il mondo.
5) Eroe è chi lotta contro tutti coloro che vogliono bandire la libertà (se ne vedono sempre meno)
6) Eroe è chi prova a fare qualcosa di nuovo e positivo, non solo per lui quanto e sopratutto per l’umanità. Coloro che vivono solo ed unicamente per lasciare un segno, un marchio, una scoperta.
7)Eroe è chi nonostante tutte le brutture del mondo crede ancora che alla fine il bene trionferà sul male e quindi, spesso si trova ad impersonare la figura del personaggio dell’ “idiota” di Dostoevskij
8 ) Eroe è chi combate tutti i giorni per avanzare nel cammino spirituale, pur sapendo che verrà preso per folle o quantomeno reputato come un “tipo strano”
9) Eroe è chi improvvisamente scopre che è malato e continua ad andare avanti come se niente fosse, per non far soffrire le persone a lui vicino.
10) Eroe è chi è capace di perdonare le colpe altrui e di sopportare le proprie
“Che la Luce sia sempre con Te!”
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Start Slide Show with PicLens LiteIl Cammino Spirituale è come un videogioco
Il cammino spirituale è come un videogioco.
Esistono diversi livelli. Di solito si inizia con il livello “facile”.
Come ogni buon videogioco che si rispetti, ci sono percorsi diversi che si possono scegliere.
Si arriva sempre, prima o poi, ad un punto in cui non si riesce ad andare avanti. Non si riesce a trovare la soluzione, il modo per andare avanti.
A volte non si riesce ad andare avanti perchè abbiamo poca “energia” (l’abbiamo consumata malamente strada facendo e non sappiamo o non possiamo “ricaricarci”), altre volte perchè il gioco si è fatto terribilmente duro e con le nostre forze non siamo in grado di avanzare.
Spesso arriva in nostro aiuto un intermediario oppure ricorriamo a delle “dritte”, a delle conoscenze acquisite da altri, che prima di noi, hanno affrontato quel livello.
Quando invece si viene “eliminati”, si rinizia da capo ( si hanno infinite “vite” a disposizione ), fino a quando non si supera il livello.
Il metodo piu’ veloce per arrivare al termine del gioco è quello di venire a conoscenza di determinati codici che ci consentono di ottenere piu’ energia, piu’ abilità, piu’ poteri.
Sono i famosi “Trucchi” che il Programmatore del videogame, invia nell’etere o nella grande rete e che vengono scovati ed applicati da coloro che hanno fatto della soluzione del gioco, una ragione di vita.
Spesso questi codici sono in lingue straniere, ma questo non fermerà i ricercatori della Soluzione.
La passione che li muove va oltre ogni difficoltà . La loro passione è talmente forte che arriverrano celermente alla schermata finale (o meglio ad un’anteprima) del Grande Gioco.
Il cammino sarà certamente duro, pieno di imprevisti e di difficoltà, si arriverà purtroppo da soli, senza compagni di avventura. Soli si era partiti e soli si è giunti alla fine.
Alla fine, quando ormai abbiamo esaurito le idee ecco che… all’improvviso si apre una schermata nuova!
Il monitor si illumina ed insieme ad una “presentazione” preceduta da un flash di Luce, si ascolta a bocca aperta la Grande Rivelazione.
No, non è ancora la fine completa del gioco, è solo il passaggio ad un livello successivo.
E’ stata veramente dura, abbiamo dovuto sacrificare tempo, affetti ed energie per arrivare fin qui e non siamo probabilmente che ai primi livelli….
Ma il bello è che….ne valeva la pena!!!
Game Over
Che la Luce sia con Te!
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Start Slide Show with PicLens LiteLa Luce nei Testi Sacri (e non) di tutte le Religioni: Parte 5 – La Bhagavad Gita
Bhagavad Gita - Wikipedia
La ricerca della Luce nella Bhagavad Gita. Anche qui, come già fatto con la Bibbia, per il momento non voglio commentare. Ho voluto inseire in questo post solo alcuni riferimenti relativi alla Luce .
La Bhagavad Gita è forse il testo sacro piu’ antico ed importante in assoluto.
Il ”Canto del Divino” o “Canto del Beato” è un poema sanscrito di circa 700 versi diviso in 18 canti.
Si presume che sia stata scritta circa 300 anni avanti la nascita di Cristo; tuttavia, gli avvenimenti storici con i quali si confronta si situano in epoca più antica; la grande guerra descritta dalla Bhagavad Gita avvenne in una data che la critica moderna fissa a 1.000 anni prima di Cristo.
CAPITOLO III – Karma Yoga
15. “Sappi che il karma (l’attività vibratoria divina) trae la sua esistenza da Brahma (la Coscienza Creativa di Dio); e la Coscienza Creativa (Brahma) proviene dall’Imperituro (la Coscienza Cosmica al di là della creazione). Perciò Brahma, la Coscienza Creativa onnipervadente, è presente in maniera inestricabile nello yajna (la luce o il fuoco cosmico che è l’essenza di tutti gli atomi della creazione vibratoria).
CAPITOLO IV – Jnana Yoga
9. “Colui che intuisce nella loro vera luce le Mie manifestazioni divine e azioni vibratorie, dopo aver lasciato il corpo non rinasce; egli viene a Me, o Arjuna:
CAPITOLO V – Lo Yoga della Rinuncia
24. “Soltanto lo yogi che possiede la Beatitudine interiore, che dimora sul Fondamento interiore, che è, uno con la Luce interiore, diventa una sola cosa con lo Spirito (dopo essersi affrancato dal karma relativo ai corpi fisico, astrale e causale). Egli ottiene la liberazione assoluta nello Spirito (anche mentre vive nel corpo).
CAPITOLO VIII – L’Assoluto Imperituro
24. “Il fuoco, la luce, il giorno, la quindicina ascendente del mese lunare, i sei mesi in cui il corso del sole è al nord – seguendo questo sentiero al momento della morte, i conoscitori di Dio (Brahman) vanno a Dio.
25. “Il fumo, la notte, la quindicina discendente del mese lunare, i sei mesi in cui il corso del sole è al sud - chi segue questo sentiero ottiene solo la luce lunare e poi torna sulla terra.
26. “Queste due vie per uscire dal mondo sono considerate eterne. La via della luce porta alla liberazione, la via delle tenebre alla rinascita.
27. “Nessuno yogi che conosce le due vie cade mai nell’illusione (di seguire la via delle tenebre). Perciò, o Arjuna, mantieniti sempre fermo e costante nello yoga.
28. “Chi conosce la verità sulle due vie ottiene un merito infinitamente superiore a quello derivato dallo studio delle sacre scritture, dai sacrifici, dalle austerità e dall’offerta di doni. Quello yogi raggiunge la sua Origine Suprema”.
CAPITOLO X – Le Manifestazioni Divine
9. “Coi pensieri rivolti totalmente a Me, con le loro vite abbandonate a Me, illuminandosi l’un l’altro, glorificandoMi sempre, i Miei devoti sono soddisfatti e gioiosi.
11. “Per pura compassione Io – il Divino che risiede nei cuori - accendo in loro la luce radiosa della saggezza che bandisce l’oscurità nata dall’ignoranza“. Arjuna disse: 12 – 13. “Tu sei lo Spirito Supremo, la Dimora Suprema, la Purezza Suprema! Tutti i grandi saggi, il divino veggente Narada, come pure Asita, Devala~ e Vyasa Ti hanno descritto come l’Eterno Purusha che splende di luce propria, la Divinità Originaria, Senza Nascita ed Onnipresente! Ed ora Tu Stesso me lo dici!
CAPITOLO XI – La Visione della Forma Universale
12. Se un migliaio di soli apparissero simultaneamente nel cielo, fiocamente la loro luce potrebbe rassomigliare allo splendore di quel potente Essere!
29. “Come i moscerini incantati dal gioco della bellezza si precipitano guizzanti e incuranti nella fiamma,così i fuochi illusori della passione pretendono di splendere come la Tua luce divina,spronando i mortali a rispondere al richiamo della morte
CAPITOLO XIII – Il Campo e il Conoscitore del Campo
17. “Luce di tutte le Luci, al di là dell’oscurità; Conoscenza stessa, Quello che dev’essere conosciuto, la Mèta di ogni sapere, Egli dimora nei cuori di tutti.
CAPITOLO XIV – I Tre Guna
11. “Si può sapere che predomina il sattva quando la luce della saggezza risplende attraverso tutte le porte dei sensi del corpo.
“Che la Luce sia sempre con Te!”
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