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Mantra
Molte persone hanno un Mantra.
Io ne ho tre ( in ordine di preferenza) : 1) Ham (inspirazione) So (espirazione) 2 ) Tutto è Uno – Uno è Tutto 3) Io sono Luce- Io sono Energia Vitale
Il primo mantra non ha certo bisogno di presentazioni.
Il secondo mantra è il messaggio che ho ricevuto durante la mia prima esperienza di vetta.
Il terzo mantra è quello che si vede e si percepisce durante tali esperienze.
Oggi vi parlo del secondo e cioè Tutto è Uno – Uno è Tutto
Tutto è Uno.
Vari elementi chimici formano le cellule del mio corpo,varie cellule formano i miei organi e tessuti, e tutti insieme formano il mio corpo fisico.
Poi c’è il corpo etereo, emozionale, mentale, astrale e spirituale.
Esistono poi fratelli, figli e altri che formano una famiglia.
Famiglie che insieme ad altre persone formano gruppi sempre più grandi, anche se almeno apparentemente i legami si fanno sempre più sottili ed invisibili:il quartiere, la città, la nazione, l’Umanità.
L’Umanità è una entità ed ha un suo cammino ed un destino che appartiene e coinvolge ogni singolo essere umano.
L’Umanità a sua volta fa parte di un’entità, un organismo vivente a cui appartengono tutte le piante, gli animali, i minerali,insomma tutta la Terra con i suoi fiumi, laghi, oceani, montagne, l’aria e tutta l’atmosfera.
Ogni elemento di questo organismo è strettamente legato ed in equilibrio con gli altri. A sua volta la Terra con la Luna il Sole e gli atri pianeti forma il Sistema Solare,che fa parte della Via Lattea, che insieme a milioni di altre galassie forma l’Universo.
Quello che percepisco da questa Visione è che Io sono tutt’uno con l’Universo come ogni cellula lo è col mio corpo.
Come raggiungere questa Unione? Non con la mente. Anzi la mente è l’ostacolo principale. Con la meditazione.
Dio non si incontra leggendo i testi sacri, ma facendone Esperienza.
Ed è un’esperienza che trascende i limiti della nostra mente,va oltre lo Spazio e il Tempo va oltre Noi stessi..o meglio: quello che crediamo sia il nostro Io.
Purtroppo questa Esperienza non può essere trasmessa né insegnata. Non esistono parole per spiegarla! Può solo essere vissuta.
Noi siamo parte del Tutto che si voglia o no, che se ne sia consapevoli o no. Quindi il Tutto è dentro di noi e non bisogna andare molto lontani per trovarlo.
Tutto è Uno – Uno è Tutto
Le esperienze di vetta sono tutte uguali? No!
Esistono stati e stadi di coscienza diversi.
Ci sono differenti stati di coscienza.
La maggior parte degli stati di coscienza e delle esperienze di vetta sono variazioni dei tre o quattro stati naturali di veglia, sogno, sonno profondo senza sogni e unità, essi sono stati spesso raggruppati in quelle quattro categorie generali e chiamati: stati grossolani (veglia), sottili (sogno), causali (senza forma) e stati non duali (unità).
Tra coloro che si occupano seriamente di queste ricerche una cosa è certa: il tipo di mondo che voi percepite dipende largamente dallo stato di coscienza in cui vi trovate.
Oltre agli stati di coscienza, ci sono gli stadi di coscienza.
Gli stati sono temporanei, gli stadi sono permanenti.
Potete trovarvi di fatto a qualsiasi stadio di coscienza e avere un’esperienza di vetta di qualsiasi stato di coscienza – e, altrettanto importante, interpreterete lo stato in accordo con lo stadio.
Abraham Maslow fu uno dei primi grandi ricercatori che si interessarono a questi stadi più elevati del potenziale umano e scoprì che oltre ai tipici, normali stadi posseduti dagli esseri umani – bisogni fisiologici, bisogni di sicurezza, bisogni di appartenenza, bisogni di autostima – ci sono stadi più elevati di autorealizzazione e di autotrascendenza. Chiamò questi ultimi being needs, in contrapposizione ai primi deficiency needs, perché i primi derivano dalla consapevolezza di una sovrabbondanza, i secondi da sentimenti di mancanza o insufficienza. Come tutti i veri stadi, essi emergono in un ordine che non può essere invertito, e ognuno si basa e include i precedenti.
Altri modi per definire questi stadi potrebbero essere: egocentrico – mi prendo cura solo di me stesso; etnocentrico – mi prendo cura della mia tribù, del mio paese, della mia nazione; mondocentrico – mi prendo cura di tutti gli esseri umani, senza distinzioni di razza, colore, sesso o credo; e kosmocentrico o integrale – nel quale integro il maschile e il femminile in me stesso e, aggiungerei io, estendo la cura a tutti gli esseri senzienti senza eccezione. Come per tutti gli stadi, il movimento da egocentrico a etnocentrico a mondocentrico a kosmocentrico è un movimento sequenziale di ampliamento della coscienza, della cura e dell’inclusione. Come per tutte le altre sequenze di stadi che abbiamo esaminato, la natura, in verità, costruisce oloni su oloni su oloni … una serie di totalità, coscienza, cura e inclusione, avvolgimento, abbraccio che si espande all’infinito.
Non è che si sia sempre a quello stadio, ma si ha sempre accesso a esso (ed è questo che lo rende uno stadio risvegliato e non solo uno stato risvegliato). E’ esattamente come con l’acquisizione del linguaggio o qualunque altra competenza inerente a uno stadio: una volta che avete imparato a parlare, significa che avete un accesso permanente a questa competenza, non che state sempre parlando.
Nelle più lontane possibilità della natura umana, nelle dimensioni dei bisogni di autotrascendenza, nei più profondi confini del loro vero Sé e del loro sempre presente “Io Sono”, le persone raccontano di sentirsi uno con il Fondamento dell’Essere, uno con lo Spirito, uno con l’infinito come un tratto permanente – uno stadio permanente di acquisizione di competenze.
Se consideriamo soltanto le concezioni che si basano sugli stadi, crediamo che si possa avere un’esperienza spirituale soltanto se ci si arrampica per tutta la piramide dei bisogni di Maslow fino allo stadio più alto, transpersonale e di autotrascendenza, e finalmente si ottiene il premio. Ma tutti noi conosciamo persone – includendo spesso noi stessi – che hanno avuto esperienze spirituali o esperienze di vetta e possono non aver raggiunto la cima della piramide della crescita!
Molti teorici conclusero che allora non ci sono stadi di sviluppo, e affermarono che esistono soltanto gli stati di coscienza e nient’altro. Ma si capì ben presto che gli stati da soli non potevano funzionare, perché questo implicava che, per essere spirituali, non fosse necessario altro se non avere qualche sconvolgente esperienza di risveglio. Ma i ricercatori scoprirono che in realtà qualsiasi persona può avere quelle esperienze di vetta o di risveglio, anche persone che si trovano allo stadio etnocentrico, e ciò che accade allora è che questo li rende ancora più etnocentrici. Non è una buona cosa.
Questa è stata, quindi, la principale scoperta, la relazione tra stadi e stati: più precisamente, potete avere una profonda esperienza di stato alterato di coscienza qualsiasi sia lo stadio in cui di fatto vi troviate. Per semplicità, utilizziamo i quattro stadi primari (egocentrico, etnocentrico, mondocentrico, kosmocentrico) e i quattro stati principali (grossolano, sottile, causale, non duale). Potete avere una di quelle esperienze di stato alterato in qualsiasi stadio di sviluppo vi troviate. Questo ci dà sedici tipi di possibili esperienze, e la ricerca ha trovato le prove che tutti di fatto esistono.
Per esempio, se siete allo stadio di sviluppo etnocentrico e avete un’esperienza di vetta di unità, cioè di essere uno con il tutto o uno con il fondamento dell’essere, potete interpretare questo come un’esperienza di unità con Gesù e concludere che nessuno può essere salvato a meno che accetti Gesù come il suo personale salvatore (da cui si evidenzia la natura “etnocentrica” dell’interpretazione – devi appartenere a questo gruppo per essere salvato). Ma se vi trovate a uno stadio egocentrico e avete quella stessa esperienza, potete credere che voi stessi siete Gesù Cristo. E se siete a uno stadio kosmocentrico o integrale e avete quell’esperienza di unità, probabilmente concluderete che voi e tutti gli esseri senzienti senza eccezione siete uno con lo spirito nel qui e ora senza tempo.
Un mantra cosmocentrico: Tutto è Uno – Uno è Tutto!
Che la Luce sia con Te!
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Start Slide Show with PicLens LiteTest: sei un ateo vero?
Test veloce, solo per atei. Astieniti se non lo sei.
1) Senti dire da un conoscente che è guarito da solo, pregando molto,da una brutta malattia. Ti dice che ha avuto una guarigione improvvisa e che i medici non riescono a capacitarsi di come sia potuto accadere.
- sorridi e pensi subito che il tizio stia dicendo una cavolata di proposito, per venderti poi qualche “prodotto miracoloso” (c)
- è sicuramente un esponente di qualche setta religiosa che ti vuole “accalappiare” (e)
- si tratta chiaramente di uno schizzofrenico affetto da sindrome bipolare ansioso-depressiva (b)
- è possibile che il cervello abbia una qualche influenza sul corpo (a)
- gli avevano dato sicuramente la cartella clinica di un altro, era sempre stato bene (d)
2) Hai un incidente (sgrat,sgrat) con l’automobile appena acquistata ed il mezzo si ferma a metà tra la strada ed uno strapiombo, quando vedi un essere volante che ti si avvicina e ti chiede se ..”serve aiuto?” Il luogo è isolato, fa freddo e si sta facendo notte. Cosa fai? Accetti l’aiuto?
- gli fai un gestaccio mostrandogli il dito medio e pensi che sia una trovata pubblicitaria di qualche marca di automobili per dimostrare la validitò del servizio post-vendita (e)
- spieghi che accetterai di essere aiutato, solo se dopo si farà esaminare dal CICAP (b)
- gli dici apertamente che non credi a quello che vedi, ma che se vuole, puo’ darsi da fare (a
- gli rispondi gentilmente che non hai bisogno di nulla ed aspetti che passi qualcun’altro (d)
- comprendi di essere molto stanco e che uno schizzofrenico affetto da paranoide con sindromi tripolari ansiose-depressive-volanti tenta di approfittare della situazione (c)
3) E’ domenica e per volere di quella bigotta di tua suocera sei costretto ad andare in chiesa
- fai buon viso a cattivo gioco, in fondo era previsto anche nel contratto-prematrimoniale che una volta all’anno ci saresti andato (a)
- tenti di convincere tua suocera con le buone. Nel caso non riuscissi nell’impresa, ti metti in contatto con un killer affermato (e)
- accetti, ma poi una volta dentro inizi prima a mugugnare e poi a protestare vibratamente (c)
- tenti di dissuadere tua suocera, poi va i da tua moglie e tratti con lei fino ad accettare …”i compromessi piu’ inaccettabili” (b)
- accetti e seppur imbottito di psicofarmaci, ti sforzi di dire parole in aramaico stretto o in latino tipo “ora pro nobis” (d)
4) Una tua amica ti propone di andare ad una festa. Una volta arrivato li’ scopri che sono tutte un branco di invasate. Un suo amico ti si avvicina e ti chiede se vuoi pregare con loro.
- Cortesemente fai presente a tutti, che non ti senti molto bene e te ne vai (d)
- Capisci subito che ti trovi davanti uno schizzofrenico con intenzioni “proseletiche”. Intuisci la pericolosità del soggetto. Fai buon viso a cattivo gioco e lo assecondi per quanto possibile. (c)
- Ti chiedi come mai ancora non hai sviluppato una capacità di discernimento che ti metta al riparo da queste situazioni. Accetti, ma cerchi di sfruttare la situazione, sperando poi di uscire da solo con la tua amica. ( a)
- Declini l’invito asserendo che fai parte di una famosa Setta Satanica (e)
- Spieghi che sei molto felice di partecipare, ma prima devi fare una serie di telefonate urgenti (b)
5) Il tuo nuovo capo ti chiama e ti spiega che per far carriera dovresti essere piu’ vicino a determinati ideali religiosi e ti fà omaggio di un rosario
- Ti ricorda vagamente qualcuno… ha un aspetto da schizzofrenico acclarato. Non tocchi il rosario. Ti schernisci, ma gli spieghi che non sei ambizioso e che preferisci rimanere nell’anonimato. (d)
- Prendi il rosario, lo ringrazi e pensi che tutto sommato è bene che qualcuno creda a certe cose (b)
- Lo ringrazi, accetti l’offerta ma non il rosario perchè gli spieghi che non ti senti ancora degno di un dono del genere e se poi insiste lo prendi e lo rigiri a tua suocera (c)
- Gli mostri il dito medio alzato e dai le dimissioni (e)
- Accetti l’offerta,accetti il rosario e proponi un pellegrinaggio a piedi fino a Santiago De Compostela (a)
Analizza le tue risposte e conta la predominanza delle lettere.
Tipo a
Sei un ateo della domenica. Ti atteggi a radicale, ma hai tanta strada da percorrere. Studi, ma non ti applichi come dovresti, come potresti.
Tipo b
Sei un ateo allo stato primordiale, inizi ora a capire la vita e le sue sfaccettature. Sfrutti bene le situazioni per progredire, ma sei ancora troppo vulnerabile. Ti devi fortificare
Tipo c
Il tuo approccio è da ateo conformista. Purtroppo la tua natura ti porta ancora a cattive frequentazioni. Devi studiare delle strategie migliori per garantirti una sicurezza maggiore da attacchi esterni.
Tipo d
A volte sembra quasi che tu abbia raggiunto la perfezione. Purtroppo hai delle ricadute e queste ti demoralizzano non poco. Non devi sottovalutare l’impegno che devi mettere in questo cammino.
Tipo e
Hai un vero talento naturale che hai sviluppato poi con l’età. Nessuno ti puo’ far fesso!! Purtroppo hai dei frequenti incontri, poco piacevoli, con schizzofrenici di diverso genere. Spesso ti accusano di essere prevenuto o peggio ancora razzista. Ricordati.. non è un tuo problema! Tu non sei prevenuto. Tu non sei razzista! Sono loro che sono religiosi! Sono loro che sono schizzofrenici!!!
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Start Slide Show with PicLens LiteLa Luce nei Testi Sacri (e non) di tutte le Religioni: Parte 6 – Il Libro Tibetano dei Morti
Il Bardo Thodol , (BAR-DO-THOS-GROL) chiamato anche Libro Tibetano dei Morti, contiene una serie di istruzioni per la liberazione dell’anima del morente che vengono comunicate da una persona di fiducia al suo capezzale.
Dalla lettura di questo testo ( ovviamente in modo integrale ) si capisce perfettamente il motivo perchè il nome del blog è Luce Vera e non luce. E’ sicuramente uno dei pochi testi che spiega molto bene, quello che si vede e quello che si percepisce durante le esperienze della Luce.
Ho dovuto necessariamente tagliare i tantissimi riferimenti sulla Luce e sceglierne solo alcuni.
E’ un libro… sulla Luce!.
Queste istruzioni hanno un’origine antichissima, che risale ai tempi prebuddisti della cultura tibetana, alla tradizione Bon.
Come al solito, anche in questa occasione, senza commentare, mi limito a citare i passi che fanno riferimento alla Luce.
L’unica precisazione che voglio fare riguarda il fatto (curioso) che chi mi ha fatto conoscere a fondo questo testo, praticava una meditazione incentrata sulla Luce. Il nome esatto che viene dato alla Luce o meglio, a quella che io chiamo Luce Vera, da chi pratica antiche tecniche di meditazione, in tibet, e non solo è “Chiara Luce”.
Il Bardo Thodol o Libro tibetano dei Morti
Allora l’intelligenza torna a uno stato di beatitudine, e il principio cosciente si dissolve nella luce e si sperimenta la felicità innata: l’intelletto che risiede al centro del cuore e il piano dell’esistenzialità si fondono come madre e figlio. Il respiro interiore {la mente e il cervello sopravvivono per qualche minuto dopo il decesso} si interrompe, e l’energia vitale e il pensiero si raccolgono nel canale centrale – ed è in questa condizione che la luce insita nel piano temporale si fa evidente alle creature.
Allora, a taluni asceti che hanno raggiunto l’autentica Vera Conoscenza, questa luce viene incontro come la madre al figlio, cosicchè essi istantaneamente realizzano il Corpo essenziale
Le altre creature, anche se vedessero apparire la luce reale, non saprebbero riconoscerla
è però peccato non rispettare il corpo, giacchè grazie ad esso ci è reso possibile salvarci spiritualmente o perdiamo, e le apparizioni della luce sono così numerose da non potersi contare – e tuttavia la luce è offuscata dalla spessa nube congenita nelle creature, le quali perciò vagano nella spirale (senza fine nè limiti) di nascite e morti. E’ dunque importante che l’uomo provveda subito.
Un lama oppure un fratello nella fede, o una persona che godeva della fiducia del trapassato o un amico che era con lui in armonia, legga questo trattato che dona la salvezza solo che lo si ascolti poichè determina l’incontro con il piano esistenziale, e allora il karma cessa di gestire i suoi destini ed ecco, succede come quando la luce del sole dissolve le tenebre: la luce della strada della salvezza distrugge le azioni del karma e dunque la persona è salva – anche chi commise gravi peccati (l’essere divinizzati non è conseguenza di meriti) – e mai potrà precipitare nelle cattive specie di esistenza.
Chi persegue il metodo perfetto dell’ascesi mistica, chi riflette sulla meditazione del “grande sigillo”, potrà riconoscere, nello stato dell’esistenza intermedia, la luce e avrà allora il corpo esistenziale. (si fonderà con il Tutto). Non c’è necessità per queste persone di leggere questo trattato
Prima manifestazione della luce: il pensiero appare come luce priva di emanazioni.
Il respiro che fuoriesce si interrompe, ogni cosa diviene nuda e vuota come lo spazio; rimane unicamente un’intelligenza pura, un vuoto luminoso senza circonferenza o centro; bisogna a questo punto che tu riconosca tale luce. Devi entrarci da solo. Devi ora suscitare in te stesso pensieri di armonia e compassione traendo profitto dalla morte, e devi assumere l’impegno di raggiungere la perfetta illuminazione così da poter essere di aiuto alle creature infinite quanto lo spazio. Non distoglierti mai da questo pensiero.
Ora ti apparirà la luce dell’essenzialità pura: tu la devi riconoscere. Essendo il tuo intelletto vuoto e in beatitudine, rifletti che questo vuoto non è soggetto a disintegrazione alcuna; il tuo intelletto rimane trasparente, libero da ostacoli, puro e terso, senza sostanza, vuoto, conosce in modo chiaro e lucente; è luce e vuoto, e risiede in una grande massa luminosa; non nasce e non muore.
Riconosci identica alla luce la tua intelligenza scevra di qualsiasivoglia pensiero concreto, e ti congiungi per mai più separartene con l’infinita potenzialità spirituale.
Seconda manifestazione della luce
Medita con chiarezza e senza distrazione sulla tua divinità tutelare (o sul signore misericordioso), come un’immagine priva di sostanza, come il riflesso della luna nell’acqua. Non meditarla come se avesse un corpo materiale. Riconosci la luce, e ti congiungi.
Primo giorno: luce celeste
Una luce celeste – manifestazione della conoscenza che si sublima nell’esistenzialità, principio cosciente purificato di luce celeste, trasparente e abbagliante – ti apparirà in modo tale che gli occhi non lo sopporteranno. Parallela ad essa, sorgerà una luce divinamente bianca che non abbaglia. L’entità del tuo karma ti spingerà in quel momento alla paura, e fuggirai sentendo sorgere in te il desiderio della luce divinamente bianca che non abbaglia. Non avere timore e spavento della luce celeste abbagliante: in essa abbi fede e devozione, e prega con fervore: ti soccorerà nelle angustie dell’esistenza intermedia.
L’altra luce, quella divinamente bianca che non abbaglia, è invece la via della luce accumulata dal tuo turbamento mentale; non nutrire per essa nessun attaccamento, nessun desiderio.
Se avrai per essa attaccamento, dovrai vagare nel mondo delle divinità e trasmigrando nei 6 generi di esistenze sarai ostacolato sulla via della salvezza.
Quindi, distogli da essa lo sguardo e riponi ogni tua fiducia nella luce celeste che splende abbagliando, affinchè ti conduca là dove sono i Buddha perfetti,
Secondo giorno
luce bianca, purificazione dell’elemento acqua
Una luce bianca, trasparente, abbagliante, e tale da incutere paura, ti comparirà davanti, così che gli occhi non lo sopporteranno. Contemporaneamente ti sorgerà innanzi una luce non abbagliante e non limpida, proveniente dall’inferno. Allora, a motivo della tua propensione alla collera, tu proverai spavento vedendo la luce bianca e abbagliante e fuggirai, e cercherai rifugio e piacere nella luce infernale non limpida e non abbagliante.
Tu non provare spavento vedendo la luce bianca e abbagliante: riconoscila come la luce della conoscenza sublimata, abbi in essa fiducia e per essa grande devozione.
Pregala devotamente e in essa cerca rifugio: essa ti strappa dalla trasmigrazione. E mai, mai devi compiacerti della luce infernale non limpida e non abbagliante: essa è la strada lungo la quale incontri le macchie dell’inquinamento accumulato dalle tue violente propensioni all’ira.
Provando attaccamento per tale luce, tu cadrai nell’inferno e se entrerai allora nella melma degli intollerabili tormenti infernali non sai quando potrai uscirne ed è, questo, un grande ostacolo verso la salvezza. Distogliti dunque dalla luce infernale e abbandona la collera.
Rinuncia alla collera e per essa non nutrire alcun attacamento e propensione.
Terzo Giorno
luce gialla ornata di punti e puntini, simbolo della purificazione dell’elemento terra e che purifica la sfera della sensazione, tanto luminosa e trasparente che gli occhi non la reggono, diretta al tuo cuore
Vi si impianterà parallelamente a una luce celeste non abbagliante che proviene dal mondo degli uomini. Tu, a motivo della propensione all’orgoglio, temerai la luce gialla e fuggirai trovando rifugio e piacere nella luce celeste che non abbaglia e che proviene dal mondo degli uomini.
Non temere la luce gialla risplendente e riconoscila in quanto luce della coscienza sublimata. Allora lascia inattiva la tua intelligenza ed abbi in quella luce fede e per essa grande devozione.
Se tu la riconoscerai come la luce della tua intelligenza, allora, pur non avendo fede e devozione, pur non pregando, diventerai un’unica cosa con il Buddha perfetto.
Ma mai, mai devi provare piacere per la luce celeste chenon abbaglia e che proviene dal mondo degli uomini; nutrendo attaccamento per tale luce, scenderesti nuovamente nel mondo degli uomini.
Quarto Giorno
la luce rossa e risplendente, trasparente, tutta punti e puntini, simbolo della purificazione dell’elemento fuoco, luce che purifica l’ambito delle idee Ti si impianterà nel cuore, e gli occhi tuoi non sopporteranno di guardarla.
Ti apparirà con essa una luce gialla, che non ti abbaglierà, che viene dalla sfera dei lemuri, frutto della cupidigia e dell’avarizia. Per questa gialla luminosità non gioire, non avere nei suoi confronti nè desiderio nè attaccamento: abbandonala.
Riconosci la luce rossa e risplendente, che ti abbaglia e che ti genera sgomento, come la luce della conoscenza sublimata – diverrai Buddha perfetto dissolvendosi essa in te in assoluta e totale identità.
Quinto Giorno
luce verde, simbolo della purificazione dell’elemento vento, risplendente, che abbaglia e genera sgomento, tutta punti e puntini
Insieme alla verde luminosità ti apparirà una luce rossa proveniente dalla sfera dei demoni, prodotta dalla tua gelosia: medita su di essa senza avversione nè simpatia e, se non ci riesci, almeno in essa non avere piacere.
Riconosci la luce verde che risplende e abbaglia in quanto luce della conoscenza sublimata. Lascia la mente inattiva e trova in lei rifugio: pregala devotamente, fìdati e non fuggirla. Se anche tu lo facessi, essa non si staccherebbe da te.
Non devi avere paura, e non dei avere attaccamento per la luce rossa che non abbaglia e che proviene dai demoni – altrimenti precipiterai nel mondo dei demoni e tuo sarà l’insopportabile dolore di lotte e di contese.
Sesto Giorno
la sinergia della quadruplice conoscenza sublimata (luce di 4 colori che è simbolo della purificazione dei quattro elementi e le luci delle 6 specie di esistenza
La luce accumulata della conoscenza sublimata, sottile e splendente come corda intessuta di rossi raggi solari, apparirà davanti al tuo proprio cuore per congiungersi ad esso, intensa, risplendente e abbagliante
Devi credere nella luce pura della conoscenza sublimata che scintilla, pensando: “La luce della conoscenza sublimata misericordiosa è venuta a prendermi con la sua misericordia e io in essa mi rifugio”. Non avere attaccamento, non desiderare la luce torbida della trasmigrazione.
Settimo Giorno
Una luce di cinque colori, manifestazione della conoscenza sublimata innata, pura anche nella sfera delle propensioni karmiche, vibrante di vari riflessi, splendente e abbagliante, emanando dal cuore dei 5 principali possessori di sapienza mistica ti si impianterà nel cuore tanto che i tuoi occhi non la sopporteranno.
Insieme alla luce della gnosi, ti apparirà la luce verde del mondo dei bruti – verso la quale proverai attaccamento a causa di un’illusione creata dalle possessioni karmiche.
“Che la Luce sia sempre con Te!
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