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L’arte di predicare bene e razzolare male! Il Grande Orso: Jesse Livermore.
La mia passione per la finanza, per il trading azionario, delle valute e delle materie prime è stata alimentata da tre personaggi, da tre guru, da tre miti.
Uno di essi è ancora vivente e si tratta di George Soros.
Gli altri due sono W.D.Gann di cui ho già parlato ( il trader mistico) e Jesse Lausten Livermoore (il trader maledetto), che è oggetto di questo post. Soros e Jesse Lausten Livermoore sono stati a mio avviso i piu’ grandi speculatori di tutti i tempi.
Questo post è dedicato a Jesse Lausten Livermoore "Il Grande Orso".
"In tutta la mia vita, gli investitori hanno agito e agito di nuovo sempre nello stesso modo come risultato di avidità, paura, ignoranza e speranza. Ecco perché le formazioni numeriche e i modelli ricorrono come base costante."
Jesse Lausten Livermoore è stato uno dei più grandi trader, nonchè speculatori, mai esistiti.
Il grande orso, lo squalo di Wall Street accumulò una fortuna (32 milioni di dollari degli anni 30) e morì con un debito di due milioni di dollari (dell’epoca).
Nato nel Massachusetts nel 1877 da una famiglia di contadini, si trasferi’ giovanissimo a Boston
Nel 1891 un ragazzino di 14 anni, iniziò a lavorare come ragazzo addetto alla lavagna su cui si segnavano le variazioni di prezzo dei titoli.
La sua sveltezza e la sua memoria lo portarono ad accorgersi di particolari movimenti dei prezzi che si verificavano subito prima di grandi rialzi o ribassi del mercato.
Iniziò così a prendere nota di questi fatti e a fare previsioni sugli andamenti del giorno successivo. In seguito controllava le sue previsioni con i prezzi reali.
Essendo troppo giovane per poter entrare in Borsa inizio’ ad investire dentro dei negozi di scommesse in cui le operazioni di acquisto e vendita venivano accettate ma in realtà non venivano eseguite.
Jesse iniziò a scommettere in tutti i negozi di scommesse di tutta New York guadagnando cifre esorbitanti.
Era cosi’ famoso in città che non lo volle più far giocare nessuno.
Per un certo periodo di tempo lo fece ugualmente ma sotto falso nome.
Fu costretto poi a spostarsi a Saint Louis dove poté giocare solo per un breve periodo prima di ritrovarsi nella stessa situazione.
A quel punto era conosciuto e temuto un po’ ovunque negli States.
Dopo aver scommesso per anni nei bucket shop, Jesse fu in grado di entrare nel mercato vero.
Finalmente, quando ebbe 20 torno’ a New York ed entro’ nel modo dei grandi.
Accumulò più di 30 milioni di dollari semplicemente speculando.
A mio avviso rimane e resterà per sempre, assieme a George Soros, il piu’ grande speculatore di tutti i tempi.
La sua fama di speculatore lo precedeva.
Livermore elaborò nuove teorie, che nel crollo del 1929 diedero risultati importanti.
Riuscì a guadagnare svariati milioni di dollari operando al ribasso con la vendita allo scoperto dei titoli.
Era ormai conosciuto in tutto il mondo e tutti lo presero a studiare.
Con il crollo di Wall Street incremento’ ulteriormente i suoi guadagni.
Da molti fu ritenuto l’unica vera causa del crollo di Wall Street nel 1929.
Iniziarono a chiamarlo il ‘Grande Orso’.
La leggenda vuole che nel 1934, durante una discussione, dopo aver bevuto molto, sparò al cuore a suo figlio, Jesse Livermore, che si salvò miracolosamente per poi piombare anch’egli nell’alcol.
Secondo la stessa leggenda Jesse si sarebbe suicidato, non tanto per aver sperperato una fortuna (nel 1933 aveva qualcosa come 30 milioni di dollari, che si erano trasformati l’anno successivo in un debito da due milioni di dollari) ma per aver scoperto che la terza moglie Harriet, alcolizzata cronica, aveva una relazione con un agente proibizionista.
Jesse Livermoore arrivò a essere ricco e famoso in tutti gli Stati Uniti, ma morì suicida e pieno di debiti pur essendo stato il più grande speculatore del suo tempo (e uno dei più grandi di tutti i tempi).
Il 28 novembre del 1940 entrò nel bar del Sherry-Netherland Hotel.
Dopo aver tracannato due martini, prese il suo taccuino sul quale scrisse le sue ultime parole: "La mia vita è stata un fallimento. La mia vita è stata un fallimento. La mia vita…"
Andò nel bagno e si sparò.
Usò spesso e volentieri tecniche definite in seguito illecite dalla SEC, come l’insider trading, l’occultamento delle proprie posizioni finanziarie,il corner,gli accordi per la pubblicazione di notizie fuorvianti o scorrette.
In un suo celebre libro, Livermore dà consigli che contraddicono completamente le scelte fatte nella sua vita di speculatore e che lo portarono poi alla sua rovina.
Livermore per esempio suggerisce di mantenere un fondo di liquidità per i periodi neri (cosa che ovviamente non ha mai fatto finendo in bancarotta per 4 volte!) o sconsiglia di guardare cosa fanno gli insider, perché troppo dentro all’azienda per valutarne bene il valore (mentre in realtà per lui era normale attuare l’ insider trading).
Livermore ritiene che operando sul mercato, ogni persona non deve convincersi che le proprie idee siano quelle giuste, ma deve capire che intenzioni ha il mercato stesso: è inutile che io sia convinto che la borsa deve salire e continui a comprare le azioni anche se la borsa sta scendendo, perchè voglio imporre il mio modo di vedere alla massa degli investitori. Questa massa mi travolgerà.
Il suo piu’ grande errore fu quello di non mettere in pratica i suggerimenti che dava gratuitamente al prossimo, primo fra tutti quello che secondo me e non solo, lo porto’ verso la morte:
"Non mettete sempre tutti i vostri averi in borsa, senza mai accumulare capitale."
Cosa di cui per altro, lo aveva sempre accusato Gann, altro grande guru vissuto negli stessi anni.
Jesse Lausten Livermoore… una vita passata a predicare bene e a razzolare male.
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