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Lasciate ogne speranza, voi ch’intrate’
<<Per me si va ne la città dolente, per me si va ne l’etterno dolore, per me si va tra la perduta gente.
Giustizia mosse il mio alto fattore; fecemi la divina podestate, la somma sapïenza e ‘l primo amore.
Dinanzi a me non fuor cose create se non etterne, e io etterno duro. Lasciate ogne speranza, voi ch’intrate’.
Queste parole di colore oscuro vid’ ïo scritte al sommo d’una porta; per ch’io: «Maestro, il senso lor m’è duro».
Ed elli a me, come persona accorta: «Qui si convien lasciare ogne sospetto;ogne viltà convien che qui sia morta.
Noi siam venuti al loco ov’ i’ t’ho detto che tu vedrai le genti dolorose c’hanno perduto il ben de l’intelletto».
Ogni promessa è debito. Ho detto chiaramente che non parlero’ piu’ di economia o di finanza in questo blog.
Dopo circa tre ore dall’apertura a Wall Street anche oggi, prevale il segno meno!
NASDAQ A 1828 -1,83 DJIA A 9812.93 – 1,43
Molti mi chiedono cosa fare, quando entrare, quando uscire. Ma ho già detto che non voglio piu’ parlarne.
Quindi,lascio commentare l’attuale situazione delle borse mondiali ad un’analista famoso.
D.A. di Firenze
“Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita.
Ahi quanto a dir qual era è cosa dura esta selva selvaggia e aspra e forte che nel pensier rinova la paura!
Tant’ è amara che poco è più morte; ma per trattar del ben ch’i’ vi trovai,dirò de l’altre cose ch’i’ v’ho scorte.
Io non so ben ridir com’ i’ v’intrai,tant’ era pien di sonno a quel punto che la verace via abbandonai.
Ma poi ch’i’ fui al piè d’un colle giunto,là dove terminava quella valleche m’avea di paura il cor compunto,
guardai in alto e vidi le sue spalle vestite già de’ raggi del pianeta che mena dritto altrui per ogne calle.
Allor fu la paura un poco queta, che nel lago del cor m’era durata la notte ch’i’ passai con tanta pieta.
E come quei che con lena affannata, uscito fuor del pelago a la riva, si volge a l’acqua perigliosa e guata,
così l’animo mio, ch’ancor fuggiva, si volse a retro a rimirar lo passo che non lasciò già mai persona viva.
Poi ch’èi posato un poco il corpo lasso, ripresi via per la piaggia diserta, sì che ‘l piè fermo sempre era ‘l più basso.”
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Start Slide Show with PicLens LiteCome il 29?
I maggiorni analisti mondiali, insistono a dire di no. Gli stessi che tra l’altro continuano ad affermare che non è la fine del capitalismo.
Pochi giorni fa postai che la crisi dei muti subprime era soltanto l’alibi di questa crisi. Intitolai il post in questo modo: Il malato è grave ed ogni giorno gli si danno medicine: guarisce per un po’, ma poi prende a peggiorare. Che fare? Postai tra l’altro la notizia anche su oknotizie e commentai che il capitalismo è ormai finito. Si aprirà necessariamente una nuova era. Il giorno dopo sul social media in questione, vi erano post dal titolo: "ma quale capitalismo che è finito…." (la borsa stava effettuando un rimbalzo tecnico disperato e come succede in questi casi, esagerato…). Ragazzi, che magari in buona fede, avendo aperto un blog che tratta di economia, si apprestavano a controbattere le mie tesi. Non ho voluto neanche leggere i contenuti dei post, per non cadere nella tentazione di replicare. Il mio non è un blog di economia, volevo e voglio solo un mondo migliore per tutti e mi dispiace quando tanti, troppi, ovviamente in buona fede, non riescono a vedere con chiarezza quello che sta accadendo. Non è la solita crisi. Ad amici e conoscenti ed anche pubblicamente su diversi siti ho dato dei consigli che purtroppo non sono stati seguiti. Non avevo alcun interesse a suggerire determinate cose, se non evitare che qualcuno continuasse a farsi male seguendo proclami e consigli di chi non è dentro la borsa da sempre e conosce le differenze tra economia reale e virtuale, da chi, data l’età, le crisi di borsa le ha viste tutte (tranne quella del 29). Non volevo e non voglio fare l’uccello del malaugurio (per quello ci sono quelli che prevedono la fine del mondo nel 2012, anche se, se continua cosi’, dubito che arriveremo a quella data, o perlomeno non ci arriveremo sani e sorridenti) Io, non so se questa crisi porterà effetti sull’economia reale come quelli relativi alla crisi del 1929. Ma una cosa la so: non è ancora finita!
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Start Slide Show with PicLens LiteIl malato è grave ed ogni giorno gli si danno medicine: guarisce per un po’, ma poi prende a peggiorare. Che fare?
Riflessioni e paure sul tracollo delle Borse Mondiali
E’ difficile, veramente difficile che nel 2008, non si poteva prevedere (od evitare), una crisi del genere.
Il mondo è strapieno di analisti finanziari, scienziati di economia finanziaria, l’economia è veramente, ormai una scienza vera e propria (non siamo nel 1929), le informazioni sono in tempo reale e sopratutto tutte le nazioni usufruiscono liberamente delle stesse (non come ai tempi della guerra fredda). E allora…. come si è arrivati a tutto questo? E quali saranno le conseguenze?
Chi pagherà i danni? Li pagheremo tutti, anche coloro che non c’entrano nulla.
Per colpa dell’ipocrisia finanziaria mondiale o globale, il sistema finanziario è in caduta libera e questa volta anche gli Stati Uniti diventano uno Stato Statalista ( ma non erano liberali?).
Quindi, come al solito, ci diranno di stringere la cinghia, di prenderci le proprie responsabilità (soprattutto i poveri, gli extracomunitari, i precari) e magari qualcuno dirà che se ce la passiamo male la colpa è di chi non si integra con il sistema.
Ma, d’altra parte, queste stesse persone che hanno dimostrato le proprie incapacità in piu’ occasioni, sono le stesse che non scendono in piazza a manifestare contro i guadagni assurdi e le relative liquidazioni d’oro dei top manager nostrani ( che piu’ dirigono male e piu’ guadagnano).
Così, per esempio, se qualcuno che non sa ottenere il lavoro che voleva, darà sempre di piu’ la colpa all’ immigrato (clandestino?) che si accontenta di meno soldi. Se il suo bambino non entra in una scuola vicino casa, la causa sarà sicuramente da ricercare alla preferenza data a un ragazzo di origini straniere.
Questi sono i reali pericoli che un impoverimento a livello globale puo’ portare.
La nascita di un odio che credevamo di conoscere, ma di cui non immaginiamo neanche lontanamente la potenza. Qualunque cosa vada storto nella nostra vita, daremo la colpa a qualcun’altro.
La nostra generazione non è abituata ad una drastica riduzione dei consumi.
Riflettiamo tutti su quello che poteva essere evitato, da chi poteva .
Alcuni ipocriti,insistono sul fatto che l’attuale disordine finanziario non è colpa di investitori avidi, banchieri, speculatori e altri che si avvalgono di una gran parte del mercato liberalizzato per investimenti fasulli.
La favola che si racconta dal 2006 è relativa alla bolla dei mutui subprime.
Mutui che sono stati dati con troppa facilità a chi non aveva i requisiti.>
Il reale motivo della crisi finanziaria non è questo (ci vuole un altro post e lo faro’ presto).
Accettando per buona, invece,la spiegazione data al “popolino”, c’è da rilevare che le persone che non avevano i requisiti sono una minoranza rispetto a quelle che si sono vite pignorare le case.
La stragrande maggioranza appartiene alla classe media. Si tratta di famiglie americane che forse, nella speranza di tenere il passo con la gente più ricca, hanno fatto il passo piu’ lungo della gamba. Oppure, come è piu’ facile che sia, sono state strangolate dal sistema creditizio.
La maggior parte delle famiglie povere americane sono ancora in affitto. Questa è la verità!
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