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Perchè il Capitalismo non morirà mai: La Vera Storia di Gesu’
In questo blog, ricevo un numero discreto di visite, ma pochi commenti.
In compenso mi arrivano molte email. Alcune di queste email sono molto interessanti, altre sono curiose, altre bizzarre.
:-)
Ho deciso comunque di raccontare il contenuto di una di queste.
Sicuramente è una email goliardica ma ben si riallaccia all’attuale situzione economica e non.
"La vera storia di Gesu’"
Su Gesu’ Cristo Nostro Signore, se ne sono dette tante. Si è detto che proveniva dalla tribù degli esseni, che non parlava in ebraico ma in aramaico, altri dicono che non era dalla parte del bene ed altri ancora che non è mai esistito.
La verità è che Gesu’ è esistito ma le cose..sono andate in maniera diversa da come ci è stato tramandato.
Ci è stato erroneamente riportato che il Cristo non volesse fondare una religione , bensi’ si dice che sia stato San Paolo a costituire la S.p.A. che ancora esiste. E’ un falso.
Gesu’ Cristo in realtà aveva da tempo, sin da piccolo, progettato di fondare una nuova religione.
Tant’è che gli anni della sua adoloscenza li ha trascorsi all’estero per studiare, ha partecipato a diversi stage e master importanti.
Consapevole del fatto che l’organizzazione di una religione ha i suoi costi, ed il mantenimento di una struttura , nonchè lo sviluppo e l’espansione su nuovi mercati vergini avrebbe comportato delle cospicue uscite di cassa, fu costretto ad elaborare un relativo piano di marketing con un dettagliato business plan.
Decise quindi di trovare un logo che lo distinguesse dagli altri, in un mercato dove era presente il monopolio era di basilare importanza trovarne uno adeguato.
Penso’ subito alla mela, ma vi era un copyright (antico testamento, anche se poi successivamente Steve Jobs se ne approprio’). Opto’ allora per il simbolo del pesce (ictus).
Penso’ poi allo slogan societario e opto’ per "Pensa Diversamente", ma un profeta gli disse che questo slogan sarebbe stato utilizzato successivamente con successo planetario da un altro stratega.
Ripiego’ quindi su un generico, ma funzionale "Ama il tuo prossimo come te stesso".
Decise poi di trovare 12 elementi per costiutire il consiglio di amministrazione.
Aveva bisogno di trovare 12 persone ( come il numero delle Tribu’ di Israele), che lo aiutessero a raggiungere l’obiettivo di progettazione e costruzione di un nuovo prodotto che sarebbe rimasto scolpito nell’immaginario collettivo nei milenni a divenire. Per sviluppare un brand degno di nota, doveva scovare 12 Teste di serie, dei fuoriclasse.
Ognuno di loro doveva possedere delle doti specifiche ed ognuno di loro doveva aver dimostrato di essere il migliore nel suo settore. Vi erano delle priorità in questa ricerca e tra queste sicuramente la necessità di entrate sicure e quella relativa alla sicurezza interna e alle informazioni sulla concorrenza.
Anche all’epoca i clienti non pagavano e quindi la prima preoccupazione fu quella di trovare un personaggio credibile ed affermato nel settore del recupero crediti. La scelta cadde su Matteo, famoso pubblicano della zona (esattore delle tasse).
Per quanto riguarda la sicurezza del sistema e le informazioni sul mercato, la scelta cadde su Giuda. Si mormorava da sempre che costui possedesseve informazioni riservate su farisei , romani ed esseni della zona e che vivesse di rendita ricattando mezza galilea.
Continua………
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Start Slide Show with PicLens LiteMemorie dal sottosuolo – Fëdor Michajlovic Dostoevskij
Memorie del sottosuolo è forse l’opera più profonda e compiuta di Dostoevskij, quella dove la sua filosofia viene espressa in forma pura, e rappresenta un sconvolgente resoconto del più oscuro lato dell’animo umano.
Pochi hanno saputo trattari temi così alti e profondi con tale forza e chiarezza espressiva.
Words of Wisdom — Fyodor Dostoevsky From: heavenundertheearth “Notes from Underground” by Fyodor Dostoevsky. “I could not become anything; neither good nor bad; neither a scoundrel nor an honest man; niether a hero nor an insect. And now I am eking out my days in my corner, taunting myself with the bitter and entirely useless consolation that an intelligent man cannot seriously become anything, that only a fool can become something.” 
La citazione delllo scrittore russo che è parte narrante nel video è estrapolata dal romanzo Memorie dal sottosuolo (preferisco di gran lunga la traduzione “Notes from Underground” , rende decisamente meglio l’idea e “suona” anche meglio) .
Ecco la traduzione in italiano: “Io, non dico malvagio, ma niente sono riuscito a diventare: né cattivo, né buono, né ribaldo, né onesto, né eroe, né insetto. E ora trascino la mia vita nel mio angolo, tenendomi su la maligna e magrissima consolazione che un uomo intelligente non può in verità diventar nulla e che solo gli sciocchi diventano qualcosa.”
Fëdor Michajlovic Dostoevskij non è solo, da sempre, il mio scrittore preferito.
E’ per me un genio, un mito, un eroe, un’artista, un precursore dei tempi, un’ossessione, una malattia ( Ho letto tutti i suoi romanzi, i racconti, il saggio ed anche lettere private….) E’ lui l’inventore del Flash-back e della figura dell’eroe moderno. E’ lui che “rompe” la scaletta pre-costituita (sin dai tempi degli antichi greci) su come si doveva sviluppare il racconto o il romanzo.
Ecco un’altra ”chicca” che si puo’ trovare nel romanzo: «Nei ricordi di ogni uomo ci sono cose che egli non svela a chiunque, ma tutt’al piú solo ai suoi amici. Ci sono anche cose che non svela nemmeno agli amici, ma tutt’al piú solo a se stesso, e sotto il suggello della segretezza. Infine ci sono cose che ha timore di svelare anche a se stesso, e una quantità abbastanza grande di esse si accumula nel fondo di ogni uomo onesto. Anzi, si può dire che quanto piú un uomo è onesto, tanto piú grande diventa il numero di queste cose. Quanto a me, per lo meno, mi sono deciso solo da pochissimo tempo a tornare con la mente su alcuni ricordi del mio passato: fino a oggi ho cercato sempre di schivarli, e perfino con una certa inquietudine…».
E’ dalle sue intuizioni, dai suoi romanzi e dai suoi racconti che “traggono ispirazione” (a me sembra piu’ un copia e incolla del passato) Friedrich Nieztsche e Sigmund Freud, passati alla storia entrambi come “pensatori originali, apportatori di nuove idee”.
Alcuni dei suoi libri piu’ famosi: Povera gente ,Il sosia ,Netocka Nesvanova ,Memorie dalla casa dei morti ,Umiliati e offesi, Memorie dal sottosuolo ,Il giocatore ,Delitto e castigo ,L’idiota ,L’eterno marito ,I demoni ,L’adolescente ,I fratelli Karamazov
Memorie dal sottosuolo – datato 1864 – è sicuramente uno dei più intensi e intimi romanzi che siano mai stati scritti. L’introspezione della quale Dostoevskij si dimostra maestro, anticipa di quasi mezzo secolo le sconvolgenti scoperte di Sigmund Freud in campo psicoanalitico.
A proposito dell’approfondito livello di introspezione raggiunto da Dostoevskij, del quale s’accennava prima, è esemplare la lettura della prima riga con la quale si apre il romanzo: “Io sono un uomo malato… astioso. Sono un uomo malvagio.”
Già l’esordio identifica il carattere quasi truce del protagonista e avverte il lettore della gravità di quel che si appresta ad affrontare.
Le Memorie sono una lettura moralmente ed emotivamente impegnativa.
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