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Test: sei un ateo vero?
Test veloce, solo per atei. Astieniti se non lo sei.
1) Senti dire da un conoscente che è guarito da solo, pregando molto,da una brutta malattia. Ti dice che ha avuto una guarigione improvvisa e che i medici non riescono a capacitarsi di come sia potuto accadere.
- sorridi e pensi subito che il tizio stia dicendo una cavolata di proposito, per venderti poi qualche “prodotto miracoloso” (c)
- è sicuramente un esponente di qualche setta religiosa che ti vuole “accalappiare” (e)
- si tratta chiaramente di uno schizzofrenico affetto da sindrome bipolare ansioso-depressiva (b)
- è possibile che il cervello abbia una qualche influenza sul corpo (a)
- gli avevano dato sicuramente la cartella clinica di un altro, era sempre stato bene (d)
2) Hai un incidente (sgrat,sgrat) con l’automobile appena acquistata ed il mezzo si ferma a metà tra la strada ed uno strapiombo, quando vedi un essere volante che ti si avvicina e ti chiede se ..”serve aiuto?” Il luogo è isolato, fa freddo e si sta facendo notte. Cosa fai? Accetti l’aiuto?
- gli fai un gestaccio mostrandogli il dito medio e pensi che sia una trovata pubblicitaria di qualche marca di automobili per dimostrare la validitò del servizio post-vendita (e)
- spieghi che accetterai di essere aiutato, solo se dopo si farà esaminare dal CICAP (b)
- gli dici apertamente che non credi a quello che vedi, ma che se vuole, puo’ darsi da fare (a
- gli rispondi gentilmente che non hai bisogno di nulla ed aspetti che passi qualcun’altro (d)
- comprendi di essere molto stanco e che uno schizzofrenico affetto da paranoide con sindromi tripolari ansiose-depressive-volanti tenta di approfittare della situazione (c)
3) E’ domenica e per volere di quella bigotta di tua suocera sei costretto ad andare in chiesa
- fai buon viso a cattivo gioco, in fondo era previsto anche nel contratto-prematrimoniale che una volta all’anno ci saresti andato (a)
- tenti di convincere tua suocera con le buone. Nel caso non riuscissi nell’impresa, ti metti in contatto con un killer affermato (e)
- accetti, ma poi una volta dentro inizi prima a mugugnare e poi a protestare vibratamente (c)
- tenti di dissuadere tua suocera, poi va i da tua moglie e tratti con lei fino ad accettare …”i compromessi piu’ inaccettabili” (b)
- accetti e seppur imbottito di psicofarmaci, ti sforzi di dire parole in aramaico stretto o in latino tipo “ora pro nobis” (d)
4) Una tua amica ti propone di andare ad una festa. Una volta arrivato li’ scopri che sono tutte un branco di invasate. Un suo amico ti si avvicina e ti chiede se vuoi pregare con loro.
- Cortesemente fai presente a tutti, che non ti senti molto bene e te ne vai (d)
- Capisci subito che ti trovi davanti uno schizzofrenico con intenzioni “proseletiche”. Intuisci la pericolosità del soggetto. Fai buon viso a cattivo gioco e lo assecondi per quanto possibile. (c)
- Ti chiedi come mai ancora non hai sviluppato una capacità di discernimento che ti metta al riparo da queste situazioni. Accetti, ma cerchi di sfruttare la situazione, sperando poi di uscire da solo con la tua amica. ( a)
- Declini l’invito asserendo che fai parte di una famosa Setta Satanica (e)
- Spieghi che sei molto felice di partecipare, ma prima devi fare una serie di telefonate urgenti (b)
5) Il tuo nuovo capo ti chiama e ti spiega che per far carriera dovresti essere piu’ vicino a determinati ideali religiosi e ti fà omaggio di un rosario
- Ti ricorda vagamente qualcuno… ha un aspetto da schizzofrenico acclarato. Non tocchi il rosario. Ti schernisci, ma gli spieghi che non sei ambizioso e che preferisci rimanere nell’anonimato. (d)
- Prendi il rosario, lo ringrazi e pensi che tutto sommato è bene che qualcuno creda a certe cose (b)
- Lo ringrazi, accetti l’offerta ma non il rosario perchè gli spieghi che non ti senti ancora degno di un dono del genere e se poi insiste lo prendi e lo rigiri a tua suocera (c)
- Gli mostri il dito medio alzato e dai le dimissioni (e)
- Accetti l’offerta,accetti il rosario e proponi un pellegrinaggio a piedi fino a Santiago De Compostela (a)
Analizza le tue risposte e conta la predominanza delle lettere.
Tipo a
Sei un ateo della domenica. Ti atteggi a radicale, ma hai tanta strada da percorrere. Studi, ma non ti applichi come dovresti, come potresti.
Tipo b
Sei un ateo allo stato primordiale, inizi ora a capire la vita e le sue sfaccettature. Sfrutti bene le situazioni per progredire, ma sei ancora troppo vulnerabile. Ti devi fortificare
Tipo c
Il tuo approccio è da ateo conformista. Purtroppo la tua natura ti porta ancora a cattive frequentazioni. Devi studiare delle strategie migliori per garantirti una sicurezza maggiore da attacchi esterni.
Tipo d
A volte sembra quasi che tu abbia raggiunto la perfezione. Purtroppo hai delle ricadute e queste ti demoralizzano non poco. Non devi sottovalutare l’impegno che devi mettere in questo cammino.
Tipo e
Hai un vero talento naturale che hai sviluppato poi con l’età. Nessuno ti puo’ far fesso!! Purtroppo hai dei frequenti incontri, poco piacevoli, con schizzofrenici di diverso genere. Spesso ti accusano di essere prevenuto o peggio ancora razzista. Ricordati.. non è un tuo problema! Tu non sei prevenuto. Tu non sei razzista! Sono loro che sono religiosi! Sono loro che sono schizzofrenici!!!
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Start Slide Show with PicLens LiteGli antichi esseni: una tribu’ “socialista”,pacifista e spiritualista.
Filone Alessandrino (13 a.C. – 45 d.C.)
“Quod omnis probus sit liber” (Ogni uomo onesto è libero):
La prima cosa su costoro è che abitano in villaggi, fuggendo dalla città a motivo delle empietà che abitualmente in esse si commettono dagli abitanti, ben sapendo che la loro compagnia avrebbe un effetto deleterio sulle loro anime come una malattia portata da una atmosfera pestilenziale.
Tra loro, alcuni lavorano la terra, altri esercitano mestieri diversi che cooperano alla pace rendendosi utili a se stessi e alloro prossimo. Non accumulano argento e oro, nè si appropriano di vaste tenute con il desiderio di trarne vantaggio ma semplicemente per procurarsi il fabbisogno essenziale per la vita.
Mentre in tutta l’umanità sono pressoché gli unici a vivere senza beni e senza possedimenti,per la libera elezione e non per un rovescio di fortuna, si giudicano straordinariamente ricchi giacché ritengono che la frugalità con la gioia sia come in realtà è, un sovrabbondante benessere.
Tra di loro invano si cercherebbe un fabbricante di frecce, di giavellotti, di spade di elmi, di
corazze, di scudi, di armi, di macchine militari o di qualsiasi strumento di guerra o di oggetti
pacifici che potrebbero essere usati per fare del male.
Neppure in sogno hanno la benché minima idea del commercio grande o piccolo o della navigazione: respingono infatti quanto potrebbe eccitare in loro la cupidità.
Fra di loro non v’è neppure uno schiavo: tutti sono liberi e si aiutano l’un l’altro.
Non solo condannano i padroni come ingiusti in quanto ledono l’uguaglianza, ma anche come empi poiché violano la legge naturale che ha generato e nutrito tutti gli uomini allo stesso modo, come una madre, facendone veramente dei fratelli, non di nome, ma in realtà.
Questa parentela fu lesa dall’astuta cupidità che le ha inferto dei colpi mortali, installando l’inimicizia
in luogo dell’affinità, l’odio in luogo dell’amore…
… studiano con grande impegno l’etica servendosi costantemente delle leggi dei loro padri, ma che l’anima umana non avrebbe potuto concepire senza la divina ispirazione.
In queste leggi si istruiscono in ogni tempo, ma soprattutto nel settimo giorno. Il settimo giorno è, infatti, giudicato sacro e in esso si astengono da tutte le altre occupazioni per radunarsi in luoghi sacri che chiamano sinagoghe.
….imparano la pietà, la santità, la giustizia, le virtù domestiche e civiche, la conoscenza di ciò che è veramente bene o male o indifferente, la scelta di ciò che si deve fare e ciò che si deve evitare. In questo si servono di queste tre norme basilari: l’amore di Dio, l’amore della virtù, l’amore degli uomini.
… Prima di tutto non v’è alcuna casa che sia di proprietà di una persona: ogni casa è di tutti. Giacché oltre al fatto che abitano insieme in confraternite, la loro casa è aperta a tutti i visitatori, da qualsiasi parte giungano, che condividono le loro convinzioni.
In secondo luogo, hanno un’unica cassa per tutti e le spese sono comuni: in comune sono i vestiti, in comune è preso il vitto, avendo essi adottato l’uso dei pasti in comune.
Una maggiore realizzazione dello stesso tetto, dello stesso genere di vita e della stessa mensa invano la si cercherebbe altrove. Giacché tutto ciò che ricevono come salario giornaliero del lavoro non lo conservano in proprio, ma lo depongono nel fondo comune, affinché sia impiegato a beneficio di tutti quanti desiderano servirsene.
Non sono trascurati i malati per il fatto che non possono produrre nulla.
Infatti, quanto occorre per curarli è a loro disposizione grazie ai fondi comuni e non temono di fare larghe spese attingendo a ricchezze sicure.
I vecchi sono circondati di rispetto e cure come genitori assistiti nella loro vecchiaia da veri figli con larghezza generosa, aiutandoli con innumerevoli mani e circondandoli di premurosa attenzione…
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Start Slide Show with PicLens LiteLa Luce nei Testi Sacri (e non) di tutte le Religioni: Parte 6 – Il Libro Tibetano dei Morti
Il Bardo Thodol , (BAR-DO-THOS-GROL) chiamato anche Libro Tibetano dei Morti, contiene una serie di istruzioni per la liberazione dell’anima del morente che vengono comunicate da una persona di fiducia al suo capezzale.
Dalla lettura di questo testo ( ovviamente in modo integrale ) si capisce perfettamente il motivo perchè il nome del blog è Luce Vera e non luce. E’ sicuramente uno dei pochi testi che spiega molto bene, quello che si vede e quello che si percepisce durante le esperienze della Luce.
Ho dovuto necessariamente tagliare i tantissimi riferimenti sulla Luce e sceglierne solo alcuni.
E’ un libro… sulla Luce!.
Queste istruzioni hanno un’origine antichissima, che risale ai tempi prebuddisti della cultura tibetana, alla tradizione Bon.
Come al solito, anche in questa occasione, senza commentare, mi limito a citare i passi che fanno riferimento alla Luce.
L’unica precisazione che voglio fare riguarda il fatto (curioso) che chi mi ha fatto conoscere a fondo questo testo, praticava una meditazione incentrata sulla Luce. Il nome esatto che viene dato alla Luce o meglio, a quella che io chiamo Luce Vera, da chi pratica antiche tecniche di meditazione, in tibet, e non solo è “Chiara Luce”.
Il Bardo Thodol o Libro tibetano dei Morti
Allora l’intelligenza torna a uno stato di beatitudine, e il principio cosciente si dissolve nella luce e si sperimenta la felicità innata: l’intelletto che risiede al centro del cuore e il piano dell’esistenzialità si fondono come madre e figlio. Il respiro interiore {la mente e il cervello sopravvivono per qualche minuto dopo il decesso} si interrompe, e l’energia vitale e il pensiero si raccolgono nel canale centrale – ed è in questa condizione che la luce insita nel piano temporale si fa evidente alle creature.
Allora, a taluni asceti che hanno raggiunto l’autentica Vera Conoscenza, questa luce viene incontro come la madre al figlio, cosicchè essi istantaneamente realizzano il Corpo essenziale
Le altre creature, anche se vedessero apparire la luce reale, non saprebbero riconoscerla
è però peccato non rispettare il corpo, giacchè grazie ad esso ci è reso possibile salvarci spiritualmente o perdiamo, e le apparizioni della luce sono così numerose da non potersi contare – e tuttavia la luce è offuscata dalla spessa nube congenita nelle creature, le quali perciò vagano nella spirale (senza fine nè limiti) di nascite e morti. E’ dunque importante che l’uomo provveda subito.
Un lama oppure un fratello nella fede, o una persona che godeva della fiducia del trapassato o un amico che era con lui in armonia, legga questo trattato che dona la salvezza solo che lo si ascolti poichè determina l’incontro con il piano esistenziale, e allora il karma cessa di gestire i suoi destini ed ecco, succede come quando la luce del sole dissolve le tenebre: la luce della strada della salvezza distrugge le azioni del karma e dunque la persona è salva – anche chi commise gravi peccati (l’essere divinizzati non è conseguenza di meriti) – e mai potrà precipitare nelle cattive specie di esistenza.
Chi persegue il metodo perfetto dell’ascesi mistica, chi riflette sulla meditazione del “grande sigillo”, potrà riconoscere, nello stato dell’esistenza intermedia, la luce e avrà allora il corpo esistenziale. (si fonderà con il Tutto). Non c’è necessità per queste persone di leggere questo trattato
Prima manifestazione della luce: il pensiero appare come luce priva di emanazioni.
Il respiro che fuoriesce si interrompe, ogni cosa diviene nuda e vuota come lo spazio; rimane unicamente un’intelligenza pura, un vuoto luminoso senza circonferenza o centro; bisogna a questo punto che tu riconosca tale luce. Devi entrarci da solo. Devi ora suscitare in te stesso pensieri di armonia e compassione traendo profitto dalla morte, e devi assumere l’impegno di raggiungere la perfetta illuminazione così da poter essere di aiuto alle creature infinite quanto lo spazio. Non distoglierti mai da questo pensiero.
Ora ti apparirà la luce dell’essenzialità pura: tu la devi riconoscere. Essendo il tuo intelletto vuoto e in beatitudine, rifletti che questo vuoto non è soggetto a disintegrazione alcuna; il tuo intelletto rimane trasparente, libero da ostacoli, puro e terso, senza sostanza, vuoto, conosce in modo chiaro e lucente; è luce e vuoto, e risiede in una grande massa luminosa; non nasce e non muore.
Riconosci identica alla luce la tua intelligenza scevra di qualsiasivoglia pensiero concreto, e ti congiungi per mai più separartene con l’infinita potenzialità spirituale.
Seconda manifestazione della luce
Medita con chiarezza e senza distrazione sulla tua divinità tutelare (o sul signore misericordioso), come un’immagine priva di sostanza, come il riflesso della luna nell’acqua. Non meditarla come se avesse un corpo materiale. Riconosci la luce, e ti congiungi.
Primo giorno: luce celeste
Una luce celeste – manifestazione della conoscenza che si sublima nell’esistenzialità, principio cosciente purificato di luce celeste, trasparente e abbagliante – ti apparirà in modo tale che gli occhi non lo sopporteranno. Parallela ad essa, sorgerà una luce divinamente bianca che non abbaglia. L’entità del tuo karma ti spingerà in quel momento alla paura, e fuggirai sentendo sorgere in te il desiderio della luce divinamente bianca che non abbaglia. Non avere timore e spavento della luce celeste abbagliante: in essa abbi fede e devozione, e prega con fervore: ti soccorerà nelle angustie dell’esistenza intermedia.
L’altra luce, quella divinamente bianca che non abbaglia, è invece la via della luce accumulata dal tuo turbamento mentale; non nutrire per essa nessun attaccamento, nessun desiderio.
Se avrai per essa attaccamento, dovrai vagare nel mondo delle divinità e trasmigrando nei 6 generi di esistenze sarai ostacolato sulla via della salvezza.
Quindi, distogli da essa lo sguardo e riponi ogni tua fiducia nella luce celeste che splende abbagliando, affinchè ti conduca là dove sono i Buddha perfetti,
Secondo giorno
luce bianca, purificazione dell’elemento acqua
Una luce bianca, trasparente, abbagliante, e tale da incutere paura, ti comparirà davanti, così che gli occhi non lo sopporteranno. Contemporaneamente ti sorgerà innanzi una luce non abbagliante e non limpida, proveniente dall’inferno. Allora, a motivo della tua propensione alla collera, tu proverai spavento vedendo la luce bianca e abbagliante e fuggirai, e cercherai rifugio e piacere nella luce infernale non limpida e non abbagliante.
Tu non provare spavento vedendo la luce bianca e abbagliante: riconoscila come la luce della conoscenza sublimata, abbi in essa fiducia e per essa grande devozione.
Pregala devotamente e in essa cerca rifugio: essa ti strappa dalla trasmigrazione. E mai, mai devi compiacerti della luce infernale non limpida e non abbagliante: essa è la strada lungo la quale incontri le macchie dell’inquinamento accumulato dalle tue violente propensioni all’ira.
Provando attaccamento per tale luce, tu cadrai nell’inferno e se entrerai allora nella melma degli intollerabili tormenti infernali non sai quando potrai uscirne ed è, questo, un grande ostacolo verso la salvezza. Distogliti dunque dalla luce infernale e abbandona la collera.
Rinuncia alla collera e per essa non nutrire alcun attacamento e propensione.
Terzo Giorno
luce gialla ornata di punti e puntini, simbolo della purificazione dell’elemento terra e che purifica la sfera della sensazione, tanto luminosa e trasparente che gli occhi non la reggono, diretta al tuo cuore
Vi si impianterà parallelamente a una luce celeste non abbagliante che proviene dal mondo degli uomini. Tu, a motivo della propensione all’orgoglio, temerai la luce gialla e fuggirai trovando rifugio e piacere nella luce celeste che non abbaglia e che proviene dal mondo degli uomini.
Non temere la luce gialla risplendente e riconoscila in quanto luce della coscienza sublimata. Allora lascia inattiva la tua intelligenza ed abbi in quella luce fede e per essa grande devozione.
Se tu la riconoscerai come la luce della tua intelligenza, allora, pur non avendo fede e devozione, pur non pregando, diventerai un’unica cosa con il Buddha perfetto.
Ma mai, mai devi provare piacere per la luce celeste chenon abbaglia e che proviene dal mondo degli uomini; nutrendo attaccamento per tale luce, scenderesti nuovamente nel mondo degli uomini.
Quarto Giorno
la luce rossa e risplendente, trasparente, tutta punti e puntini, simbolo della purificazione dell’elemento fuoco, luce che purifica l’ambito delle idee Ti si impianterà nel cuore, e gli occhi tuoi non sopporteranno di guardarla.
Ti apparirà con essa una luce gialla, che non ti abbaglierà, che viene dalla sfera dei lemuri, frutto della cupidigia e dell’avarizia. Per questa gialla luminosità non gioire, non avere nei suoi confronti nè desiderio nè attaccamento: abbandonala.
Riconosci la luce rossa e risplendente, che ti abbaglia e che ti genera sgomento, come la luce della conoscenza sublimata – diverrai Buddha perfetto dissolvendosi essa in te in assoluta e totale identità.
Quinto Giorno
luce verde, simbolo della purificazione dell’elemento vento, risplendente, che abbaglia e genera sgomento, tutta punti e puntini
Insieme alla verde luminosità ti apparirà una luce rossa proveniente dalla sfera dei demoni, prodotta dalla tua gelosia: medita su di essa senza avversione nè simpatia e, se non ci riesci, almeno in essa non avere piacere.
Riconosci la luce verde che risplende e abbaglia in quanto luce della conoscenza sublimata. Lascia la mente inattiva e trova in lei rifugio: pregala devotamente, fìdati e non fuggirla. Se anche tu lo facessi, essa non si staccherebbe da te.
Non devi avere paura, e non dei avere attaccamento per la luce rossa che non abbaglia e che proviene dai demoni – altrimenti precipiterai nel mondo dei demoni e tuo sarà l’insopportabile dolore di lotte e di contese.
Sesto Giorno
la sinergia della quadruplice conoscenza sublimata (luce di 4 colori che è simbolo della purificazione dei quattro elementi e le luci delle 6 specie di esistenza
La luce accumulata della conoscenza sublimata, sottile e splendente come corda intessuta di rossi raggi solari, apparirà davanti al tuo proprio cuore per congiungersi ad esso, intensa, risplendente e abbagliante
Devi credere nella luce pura della conoscenza sublimata che scintilla, pensando: “La luce della conoscenza sublimata misericordiosa è venuta a prendermi con la sua misericordia e io in essa mi rifugio”. Non avere attaccamento, non desiderare la luce torbida della trasmigrazione.
Settimo Giorno
Una luce di cinque colori, manifestazione della conoscenza sublimata innata, pura anche nella sfera delle propensioni karmiche, vibrante di vari riflessi, splendente e abbagliante, emanando dal cuore dei 5 principali possessori di sapienza mistica ti si impianterà nel cuore tanto che i tuoi occhi non la sopporteranno.
Insieme alla luce della gnosi, ti apparirà la luce verde del mondo dei bruti – verso la quale proverai attaccamento a causa di un’illusione creata dalle possessioni karmiche.
“Che la Luce sia sempre con Te!
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