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Il Paranormale Esiste?
Ho visto il peggior film della Storia del Cinema i primi giorni del mese di novembre e ve ne voglio parlare. L’ uomo che fissa le capre.

Una commedia (?) dissacrante sull’esercito americano , l’autorità, le sperimentazioni scientifiche e non.
Non sono riuscito a capire se lo scopo del regista è quello di farci dubitare per tutto il film, attraverso le avventure del giornalista, se ciò a cui si sta assistendo sia risultato del caso o effetto di poteri paranormali.
Ci si chiede quanto di vero possa esserci e quanto di assolutamente inventato e, nondimeno, si interroga sull’utilità o inutilità di certi esperimenti e sulla necessità che a farli siano proprio degli eserciti.
Non si riesce a capire, visto che la storia è vera, se l’idea del regista era quella di farne un documentario, un reportage,una commedia divertente ( non mi ha fatto ridere), o cos’altro.
Sceneggiato male e girato ancora peggio, sono andato a vederlo solo per il cast degli attori tra cui spiccava Kevin Space e per il tema trattato.
Credo che nonostante le spese faraoniche per girare il film, il formidabile materiale ( il libro), la storia vera e il formidabile cast di attori di cui disponeva il regista….sia il peggior film in assoluto che io abbia visto al cinema.
Mio figlio di 9 anni avrebbe saputo fare di meglio.
Si possono vincere guerre, sconfiggere nemici, disintegrare nuvole ed uccidere capre con la sola forza del pensiero?
Forse si, se a farlo sono dei monaci guerrieri soprannominati Django (dal nome del fondatore del programma).
‘L’uomo che fissa le capre’ è tratto dall’omonimo libro di Jon Ronson, che racconta gli assurdi tentativi compiuti dal governo americano per cercare di sfruttare i poteri paranormali ed usarli per combattere i nemici.
In questa infelice trasposizione di eventi realmente accaduti, un giornalista a caccia di scoop (Ewan McGregor) s’imbatte in Lyn Cassady (George Clooney), uno strano personaggio che sostiene di appartenere ad un’unità sperimentale e segretissima dell’esercito americano: una legione di guerrieri in possesso di poteri paranormali, capaci di leggere nel pensiero, salutare con “occhi luccicanti” o diventare invisibili.
Il film, che segna l’esordio alla regia del produttore Grant Heslov , è ambientato in Iraq e Vietnam, ma è stato girato tra il New Mexico (per le scene nel deserto iracheno) ed il Portorico, facendo registrare un record di sopralluoghi: ben 14.000 miglia percorse dagli addetti ai lavori per trovare gli ambienti più adatti.
Per la cronaca la vicenda rivela le vere follie di certi governanti e militari americani ai quali sono affidate le sorti del mondo.
Ad esempio il generale Hopgood, il personaggio che nel film vuole attraversare i muri con il pensiero.
Esiste veramente e si chiama Albert Stubblebine ed è un ex major general dell’esercito degli Stati Uniti.
La sua vicenda e le sue credenze a dir poco eccentriche (dalla levitazione alla telepatia alla presenza di macchine aliene su Marte) sono documentate da programmi americani come l’Alex Jones Show ( se andate su youtube trovate i video )
Stubblebine intraprese gli esperimenti sull’attraversamento dei muri con l’avallo delle autorità militari.
Membri delle forze speciali furono realmente chiamati a fissare capre con l’intento di ucciderle con lo sguardo, perché fra i militari c’era chi pensava che la cosa potesse funzionare ed essere applicata in guerra per far fuori il nemico e attraversare impunemente le sue difese.
Stubblebine, pur avendo queste idee, fu mantenuto a capo dello United States Army Intelligence and Security Command, che si occupava di spionaggio, controspionaggio e intercettazioni.
Sempre su youtube troverete Stubblebine che spiega la sua teoria di come si attraversano i muri.
Questo viene detto da un ex militare laureato in ingegneria chimica, che, fra l’altro, è uno degli esperti che sostenne varie tesi di complotto intorno agli attentati dell’11 settembre.
E’ altresi vero l’impiego attuale di tecniche di tortura, a Guantanamo ed altri centri dove sono rinchusi i piu’ pericoli terroristi islamici ,ideate da questi monaci guerrieri.
Cosi’ come è vero che hanno condotto esperimenti militari per uccidere delle capre (anche criceti) con il pensiero e che hanno immortalato il tutto su videocassette.
L’esercito USA spese 20 milioni di dollari nel programma Star Gate per colmare il ”divario paranormale” rispetto all’Unione Sovietica.
Secondo i ben informati, le forze armate statunitensi spendono tuttora milioni in Reiki, meditazione trascendentale e “bioenergia”.
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Start Slide Show with PicLens LiteI fenomeni di telepatia, sono reali? (prima parte)
L’intuizione telepatica è una forma di esperienza in cui un pensiero improvviso, o una nuova idea, giunge alla coscienza senza antecedenti logici o sensoriali, ed ha riferimento reale con un’altra persona (o con eventi oggettìvi).
Rientrano nella casistica della telepatia, gli eventuali fenomeni di « trasmissione del pensiero », « lettura del pensiero », « suggestione mentale »,ecc..
In teoria, secondo la fisica quantica ed anche il panic selling globale a cui stiamo assistendo in queste ore nelle borse mondiali, la risposta sembrerebbe essere…”si”, tali fenomeni si possono ritenere reali.
Se siamo tutti interconnessi ed io sono sicuro di si, dovrebbe esistere realmente anche la capacità di comunicare telepaticamente.
Voi cosa ne pensate?
Nel campo dei fenomeni telepatici, le prime ricerche cui si può dare un certo valore scientifico risalgono intorno al 1875.
Di telepatia si è sempre discusso. La storia antica ci ricorda per primi i casi di Creso riportato da Erodoto, e quello del sacerdote Cornelio, narrato da Aulo Gellio.
Iniziamo con Creso, re della Lidia (VI sec. a. C),che aveva deciso di consultare vari « oracoli » per vedere quale risultasse più attendibile; inviò perciò sette messaggeri, uno per ogni oracolo, con l’incarico di chiedere all’oracolo stesso nel giorno centesimo dalla partenza che cosa stesse facendo in quel momento il re Creso; le risposte dovevano essere annotate e riportate al monarca.
Ci è stata tramandata soltanto la risposta dell’oracolo di Apollo in Delfo, la cui sacerdotessa (« Pizia » o «Pitonessa »), prima ancora che la domanda fosse formulata dal messo, parlò dimostrando una indubbia conoscenza dell’operazione, piuttosto strana e impensabile, alla quale in quello stesso momento re Creso accudiva personalmente e segretamente nella sua reggia.
Secondo quanto racconta Auto Gelilo, il sacerdote Cornelio avrebbe « visto », dalla sua sede di Padova, la battaglia che si stava svolgendo a Farsalo tra Cesare e Pompeo (48 a.C.).
Poi, subito dopo questi due casi, ci sono altre migliaia di racconti storici che si susseguono sempre a tal riguardo.
Tra i piu’ famosi riportiamo quello di Pio V il quale, dalla sua Sede Apostolica di Roma, avrebbe seguito le fasi della battaglia di Lepanto.
Si segnala anche quello riferito da S. Agostino: un suo allievo, volendo mettere alla prova un indovino cartaginese Albìcerio, ne ebbe una risposta sbalorditiva, poiché Albicerio « indovinò » i versi dì Virgilio cui il ragazzo stava pensando, e li ripetè in modo assai chiaro!
Era il 1756 quando Swedenborg, negli ultimi giorni di settembre, un sabato verso le quattro del
pomeriggio, raggiunse Gothenborg. Qui William Castel l’invitò a far parte di un gruppo di amici che aveva riunito a casa sua. Alle sei di sera Swedenborg, che era uscito in giardino, rientrò in sala pallido e agitato e disse che in quel momento era scoppiato un incendio a Stoccolma, nel Südermalm, e che il fuoco si stava diffondendo con violenza in direzione della sua casa. Era turbato e agitato oltre misura e uscì più volte.
Disse che la casa di un suo amico, di cui fece il nome, era ridotta in cenere e che la sua stessa casa correva un grande pericolo. Alle otto, dopo essere uscito di nuovo, esclamò con gioia:
«Grazie a Dio, l’incendio si è fermato tre porte prima della mia!».
Questa notizia sorprese enormemente il gruppo di amici e anche la città, dove la notizia si diffuse rapidamente. La sera stessa ne fu informato il governatore, il quale la mattina dopo chiamò Swedenborg e l’interrogò in proposito. Swedenborg descrisse dettagliatamente l’incendio, il suo inizio, la sua durata, la sua fine.
La notizia si diffuse lo stesso giorno in tutta la città, tanto più che il governatore stesso se ne era informato, e un gran numero di persone era in pena per i propri beni e quelli dei loro amici.
Gothenborg si trova sulla costa Occidentale della penisola scandinava, mentre Stoccolma è su quella orientale. La distanza tra le due città è di oltre 400 km in linea d’aria. La sera del lunedì arrivò a Gothenborg una staffetta che i commercianti di Stoccolma avevano inviato durante l’incendio. Nella lettera che portava, lacatastrofe era descritta in ogni dettaglio esattamente come Swedenborg l’aveva preannunciata.
La mattina del martedì il governatore ricevette un corriere reale con una relazione dell’incendio e delle sue conseguenze, delle perdite che aveva causato e delle case che aveva distrutto, senza che si potesse notare la minima differenza tra queste indicazioni e quelle fornite da Swedenborg.
In effetti l’incendio era stato domato alle otto.
Che la Luce sia sempre Con te!
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