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La Luce nei Testi Sacri (e non) di tutte le Religioni: Parte 6 – Il Libro Tibetano dei Morti
Il Bardo Thodol , (BAR-DO-THOS-GROL) chiamato anche Libro Tibetano dei Morti, contiene una serie di istruzioni per la liberazione dell’anima del morente che vengono comunicate da una persona di fiducia al suo capezzale.
Dalla lettura di questo testo ( ovviamente in modo integrale ) si capisce perfettamente il motivo perchè il nome del blog è Luce Vera e non luce. E’ sicuramente uno dei pochi testi che spiega molto bene, quello che si vede e quello che si percepisce durante le esperienze della Luce.
Ho dovuto necessariamente tagliare i tantissimi riferimenti sulla Luce e sceglierne solo alcuni.
E’ un libro… sulla Luce!.
Queste istruzioni hanno un’origine antichissima, che risale ai tempi prebuddisti della cultura tibetana, alla tradizione Bon.
Come al solito, anche in questa occasione, senza commentare, mi limito a citare i passi che fanno riferimento alla Luce.
L’unica precisazione che voglio fare riguarda il fatto (curioso) che chi mi ha fatto conoscere a fondo questo testo, praticava una meditazione incentrata sulla Luce. Il nome esatto che viene dato alla Luce o meglio, a quella che io chiamo Luce Vera, da chi pratica antiche tecniche di meditazione, in tibet, e non solo è “Chiara Luce”.
Il Bardo Thodol o Libro tibetano dei Morti
Allora l’intelligenza torna a uno stato di beatitudine, e il principio cosciente si dissolve nella luce e si sperimenta la felicità innata: l’intelletto che risiede al centro del cuore e il piano dell’esistenzialità si fondono come madre e figlio. Il respiro interiore {la mente e il cervello sopravvivono per qualche minuto dopo il decesso} si interrompe, e l’energia vitale e il pensiero si raccolgono nel canale centrale – ed è in questa condizione che la luce insita nel piano temporale si fa evidente alle creature.
Allora, a taluni asceti che hanno raggiunto l’autentica Vera Conoscenza, questa luce viene incontro come la madre al figlio, cosicchè essi istantaneamente realizzano il Corpo essenziale
Le altre creature, anche se vedessero apparire la luce reale, non saprebbero riconoscerla
è però peccato non rispettare il corpo, giacchè grazie ad esso ci è reso possibile salvarci spiritualmente o perdiamo, e le apparizioni della luce sono così numerose da non potersi contare – e tuttavia la luce è offuscata dalla spessa nube congenita nelle creature, le quali perciò vagano nella spirale (senza fine nè limiti) di nascite e morti. E’ dunque importante che l’uomo provveda subito.
Un lama oppure un fratello nella fede, o una persona che godeva della fiducia del trapassato o un amico che era con lui in armonia, legga questo trattato che dona la salvezza solo che lo si ascolti poichè determina l’incontro con il piano esistenziale, e allora il karma cessa di gestire i suoi destini ed ecco, succede come quando la luce del sole dissolve le tenebre: la luce della strada della salvezza distrugge le azioni del karma e dunque la persona è salva – anche chi commise gravi peccati (l’essere divinizzati non è conseguenza di meriti) – e mai potrà precipitare nelle cattive specie di esistenza.
Chi persegue il metodo perfetto dell’ascesi mistica, chi riflette sulla meditazione del “grande sigillo”, potrà riconoscere, nello stato dell’esistenza intermedia, la luce e avrà allora il corpo esistenziale. (si fonderà con il Tutto). Non c’è necessità per queste persone di leggere questo trattato
Prima manifestazione della luce: il pensiero appare come luce priva di emanazioni.
Il respiro che fuoriesce si interrompe, ogni cosa diviene nuda e vuota come lo spazio; rimane unicamente un’intelligenza pura, un vuoto luminoso senza circonferenza o centro; bisogna a questo punto che tu riconosca tale luce. Devi entrarci da solo. Devi ora suscitare in te stesso pensieri di armonia e compassione traendo profitto dalla morte, e devi assumere l’impegno di raggiungere la perfetta illuminazione così da poter essere di aiuto alle creature infinite quanto lo spazio. Non distoglierti mai da questo pensiero.
Ora ti apparirà la luce dell’essenzialità pura: tu la devi riconoscere. Essendo il tuo intelletto vuoto e in beatitudine, rifletti che questo vuoto non è soggetto a disintegrazione alcuna; il tuo intelletto rimane trasparente, libero da ostacoli, puro e terso, senza sostanza, vuoto, conosce in modo chiaro e lucente; è luce e vuoto, e risiede in una grande massa luminosa; non nasce e non muore.
Riconosci identica alla luce la tua intelligenza scevra di qualsiasivoglia pensiero concreto, e ti congiungi per mai più separartene con l’infinita potenzialità spirituale.
Seconda manifestazione della luce
Medita con chiarezza e senza distrazione sulla tua divinità tutelare (o sul signore misericordioso), come un’immagine priva di sostanza, come il riflesso della luna nell’acqua. Non meditarla come se avesse un corpo materiale. Riconosci la luce, e ti congiungi.
Primo giorno: luce celeste
Una luce celeste – manifestazione della conoscenza che si sublima nell’esistenzialità, principio cosciente purificato di luce celeste, trasparente e abbagliante – ti apparirà in modo tale che gli occhi non lo sopporteranno. Parallela ad essa, sorgerà una luce divinamente bianca che non abbaglia. L’entità del tuo karma ti spingerà in quel momento alla paura, e fuggirai sentendo sorgere in te il desiderio della luce divinamente bianca che non abbaglia. Non avere timore e spavento della luce celeste abbagliante: in essa abbi fede e devozione, e prega con fervore: ti soccorerà nelle angustie dell’esistenza intermedia.
L’altra luce, quella divinamente bianca che non abbaglia, è invece la via della luce accumulata dal tuo turbamento mentale; non nutrire per essa nessun attaccamento, nessun desiderio.
Se avrai per essa attaccamento, dovrai vagare nel mondo delle divinità e trasmigrando nei 6 generi di esistenze sarai ostacolato sulla via della salvezza.
Quindi, distogli da essa lo sguardo e riponi ogni tua fiducia nella luce celeste che splende abbagliando, affinchè ti conduca là dove sono i Buddha perfetti,
Secondo giorno
luce bianca, purificazione dell’elemento acqua
Una luce bianca, trasparente, abbagliante, e tale da incutere paura, ti comparirà davanti, così che gli occhi non lo sopporteranno. Contemporaneamente ti sorgerà innanzi una luce non abbagliante e non limpida, proveniente dall’inferno. Allora, a motivo della tua propensione alla collera, tu proverai spavento vedendo la luce bianca e abbagliante e fuggirai, e cercherai rifugio e piacere nella luce infernale non limpida e non abbagliante.
Tu non provare spavento vedendo la luce bianca e abbagliante: riconoscila come la luce della conoscenza sublimata, abbi in essa fiducia e per essa grande devozione.
Pregala devotamente e in essa cerca rifugio: essa ti strappa dalla trasmigrazione. E mai, mai devi compiacerti della luce infernale non limpida e non abbagliante: essa è la strada lungo la quale incontri le macchie dell’inquinamento accumulato dalle tue violente propensioni all’ira.
Provando attaccamento per tale luce, tu cadrai nell’inferno e se entrerai allora nella melma degli intollerabili tormenti infernali non sai quando potrai uscirne ed è, questo, un grande ostacolo verso la salvezza. Distogliti dunque dalla luce infernale e abbandona la collera.
Rinuncia alla collera e per essa non nutrire alcun attacamento e propensione.
Terzo Giorno
luce gialla ornata di punti e puntini, simbolo della purificazione dell’elemento terra e che purifica la sfera della sensazione, tanto luminosa e trasparente che gli occhi non la reggono, diretta al tuo cuore
Vi si impianterà parallelamente a una luce celeste non abbagliante che proviene dal mondo degli uomini. Tu, a motivo della propensione all’orgoglio, temerai la luce gialla e fuggirai trovando rifugio e piacere nella luce celeste che non abbaglia e che proviene dal mondo degli uomini.
Non temere la luce gialla risplendente e riconoscila in quanto luce della coscienza sublimata. Allora lascia inattiva la tua intelligenza ed abbi in quella luce fede e per essa grande devozione.
Se tu la riconoscerai come la luce della tua intelligenza, allora, pur non avendo fede e devozione, pur non pregando, diventerai un’unica cosa con il Buddha perfetto.
Ma mai, mai devi provare piacere per la luce celeste chenon abbaglia e che proviene dal mondo degli uomini; nutrendo attaccamento per tale luce, scenderesti nuovamente nel mondo degli uomini.
Quarto Giorno
la luce rossa e risplendente, trasparente, tutta punti e puntini, simbolo della purificazione dell’elemento fuoco, luce che purifica l’ambito delle idee Ti si impianterà nel cuore, e gli occhi tuoi non sopporteranno di guardarla.
Ti apparirà con essa una luce gialla, che non ti abbaglierà, che viene dalla sfera dei lemuri, frutto della cupidigia e dell’avarizia. Per questa gialla luminosità non gioire, non avere nei suoi confronti nè desiderio nè attaccamento: abbandonala.
Riconosci la luce rossa e risplendente, che ti abbaglia e che ti genera sgomento, come la luce della conoscenza sublimata – diverrai Buddha perfetto dissolvendosi essa in te in assoluta e totale identità.
Quinto Giorno
luce verde, simbolo della purificazione dell’elemento vento, risplendente, che abbaglia e genera sgomento, tutta punti e puntini
Insieme alla verde luminosità ti apparirà una luce rossa proveniente dalla sfera dei demoni, prodotta dalla tua gelosia: medita su di essa senza avversione nè simpatia e, se non ci riesci, almeno in essa non avere piacere.
Riconosci la luce verde che risplende e abbaglia in quanto luce della conoscenza sublimata. Lascia la mente inattiva e trova in lei rifugio: pregala devotamente, fìdati e non fuggirla. Se anche tu lo facessi, essa non si staccherebbe da te.
Non devi avere paura, e non dei avere attaccamento per la luce rossa che non abbaglia e che proviene dai demoni – altrimenti precipiterai nel mondo dei demoni e tuo sarà l’insopportabile dolore di lotte e di contese.
Sesto Giorno
la sinergia della quadruplice conoscenza sublimata (luce di 4 colori che è simbolo della purificazione dei quattro elementi e le luci delle 6 specie di esistenza
La luce accumulata della conoscenza sublimata, sottile e splendente come corda intessuta di rossi raggi solari, apparirà davanti al tuo proprio cuore per congiungersi ad esso, intensa, risplendente e abbagliante
Devi credere nella luce pura della conoscenza sublimata che scintilla, pensando: “La luce della conoscenza sublimata misericordiosa è venuta a prendermi con la sua misericordia e io in essa mi rifugio”. Non avere attaccamento, non desiderare la luce torbida della trasmigrazione.
Settimo Giorno
Una luce di cinque colori, manifestazione della conoscenza sublimata innata, pura anche nella sfera delle propensioni karmiche, vibrante di vari riflessi, splendente e abbagliante, emanando dal cuore dei 5 principali possessori di sapienza mistica ti si impianterà nel cuore tanto che i tuoi occhi non la sopporteranno.
Insieme alla luce della gnosi, ti apparirà la luce verde del mondo dei bruti – verso la quale proverai attaccamento a causa di un’illusione creata dalle possessioni karmiche.
“Che la Luce sia sempre con Te!
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Start Slide Show with PicLens LiteQual’è, secondo te, l’esatta definizione di Eroe?
Eroe…. cosa si intende con questo termine? Herman Hesse diceva che secondo lui gli eroi non sono quelli che vanno a combattere ( per obbedienza ad un potere superiore o per soldi ) muoiono per un comando ricevuto da qualcun’altro, ma chi immola la propria vita per dar seguito ad una sua idea.
Eroe
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
« La fiducia in se stessi è l’essenza dell’eroismo. » (Ralph Waldo Emerson)
L’eroe, nell’era moderna, è il protagonista di uno straordinario e generoso atto di coraggio, che comporti o possa comportare il consapevole sacrificio di sé stesso, allo scopo di proteggere il bene altrui o comune.
Il termine ed il suo significato derivano dalla cultura dell’antica Grecia, dove erano definiti eroi coloro che erano creduti discendenti da un essere umano e da una divinità e che assurgevano a grande celebrità per forza prodigiosa e per imprese illustri.
A questi semidei, dopo la morte, venivano prestati onori divini.
per approfondire Eroe - Wikipedia
Questa è la “definizione ufficiale”……
Te ne propongo ora altre 10 e gradirei sapere, quella che realmente, secondo te, è quella vera (per te).
1) Eroe è chi perde la vita nell’atto di difendere la patria e/o la comunità
2) Eroe è chi si sbatte tutti i giorni, con cani e suocera a carico, x arrivare a fine mese (forse)
3) Eroe è chi come Alex Zanardi e Lauretta (che saluto) ci fanno capire, con il loro comportamento, la loro determinazione e la loro gioia di vivere, che i veri disabili siamo noi (disabili mentali)
4) Eroe è chi lottando contro tutto e tutti ed anche con se stesso, alla fine riesce a fare quello che aveva sognato di fare da piccolo e quindi è oggi un uomo migliore, per lui,per gli altri e per il mondo.
5) Eroe è chi lotta contro tutti coloro che vogliono bandire la libertà (se ne vedono sempre meno)
6) Eroe è chi prova a fare qualcosa di nuovo e positivo, non solo per lui quanto e sopratutto per l’umanità. Coloro che vivono solo ed unicamente per lasciare un segno, un marchio, una scoperta.
7)Eroe è chi nonostante tutte le brutture del mondo crede ancora che alla fine il bene trionferà sul male e quindi, spesso si trova ad impersonare la figura del personaggio dell’ “idiota” di Dostoevskij
8 ) Eroe è chi combate tutti i giorni per avanzare nel cammino spirituale, pur sapendo che verrà preso per folle o quantomeno reputato come un “tipo strano”
9) Eroe è chi improvvisamente scopre che è malato e continua ad andare avanti come se niente fosse, per non far soffrire le persone a lui vicino.
10) Eroe è chi è capace di perdonare le colpe altrui e di sopportare le proprie
“Che la Luce sia sempre con Te!”
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Start Slide Show with PicLens LiteIl Cammino Spirituale è come un videogioco
Il cammino spirituale è come un videogioco.
Esistono diversi livelli. Di solito si inizia con il livello “facile”.
Come ogni buon videogioco che si rispetti, ci sono percorsi diversi che si possono scegliere.
Si arriva sempre, prima o poi, ad un punto in cui non si riesce ad andare avanti. Non si riesce a trovare la soluzione, il modo per andare avanti.
A volte non si riesce ad andare avanti perchè abbiamo poca “energia” (l’abbiamo consumata malamente strada facendo e non sappiamo o non possiamo “ricaricarci”), altre volte perchè il gioco si è fatto terribilmente duro e con le nostre forze non siamo in grado di avanzare.
Spesso arriva in nostro aiuto un intermediario oppure ricorriamo a delle “dritte”, a delle conoscenze acquisite da altri, che prima di noi, hanno affrontato quel livello.
Quando invece si viene “eliminati”, si rinizia da capo ( si hanno infinite “vite” a disposizione ), fino a quando non si supera il livello.
Il metodo piu’ veloce per arrivare al termine del gioco è quello di venire a conoscenza di determinati codici che ci consentono di ottenere piu’ energia, piu’ abilità, piu’ poteri.
Sono i famosi “Trucchi” che il Programmatore del videogame, invia nell’etere o nella grande rete e che vengono scovati ed applicati da coloro che hanno fatto della soluzione del gioco, una ragione di vita.
Spesso questi codici sono in lingue straniere, ma questo non fermerà i ricercatori della Soluzione.
La passione che li muove va oltre ogni difficoltà . La loro passione è talmente forte che arriverrano celermente alla schermata finale (o meglio ad un’anteprima) del Grande Gioco.
Il cammino sarà certamente duro, pieno di imprevisti e di difficoltà, si arriverà purtroppo da soli, senza compagni di avventura. Soli si era partiti e soli si è giunti alla fine.
Alla fine, quando ormai abbiamo esaurito le idee ecco che… all’improvviso si apre una schermata nuova!
Il monitor si illumina ed insieme ad una “presentazione” preceduta da un flash di Luce, si ascolta a bocca aperta la Grande Rivelazione.
No, non è ancora la fine completa del gioco, è solo il passaggio ad un livello successivo.
E’ stata veramente dura, abbiamo dovuto sacrificare tempo, affetti ed energie per arrivare fin qui e non siamo probabilmente che ai primi livelli….
Ma il bello è che….ne valeva la pena!!!
Game Over
Che la Luce sia con Te!
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